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rapporto denti organi

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Con metodi empirici, test chinesiologici e con l'elettroagopuntura di Voll fu possibile  stabilire delle precise correlazioni tra singoli muscoli, organi e denti, elaborando uno schema secondo il quale nell’arcata superiore sono rappresentati i muscoli del cingolo scapolare, nell’arcata inferiore quelli del cingolo pelvico. Ci sono delle eccezioni: il popliteo, il diaframma e gli addominali sono sull’arcata superiore, mentre il capo sternale del grande pettorale è sull’arcata inferiore.
In determinate condizioni un problema a carico di un singolo dente provoca una sorta di effetto inibitore nei confronti del circuito che regola il tono di uno specifico muscolo, rendendolo debole.

Goodheart, il padre della kinesiologia applicata, definì “dente neurologico” l’elemento dentario da cui proviene lo squilibrio e “muscolo bersaglio” il muscolo conseguentemente inibito. E riconobbe che l’antagonista del muscolo bersaglio può andare più facilmente incontro a contratture.
Svariate sono le condizioni che possono rendere un dente neurologico: da un precontatto a un’infiammazione gengivale, da un granuloma a un dente incluso, eccetera.
La condizione di dente neurologico non è obbligatoriamente correlabile e proporzionale alla gravità della situazione dentale, ma è condizionata dalla situazione generale del paziente, cioè dal suo equilibrio psico-chimico-strutturale.

Oltre al rapporto con i muscoli, Voll stabilì l'appartenenza di ogni dente ad un determinato meridiano, percorso energetico tramite il quale comunicano svariate parti dell'organismo ed appunto anche un dente con il suo organo di collegamento, parti del sistema nervoso, funzioni biochimiche ed emozioni.