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presunti rischi della chiropratica

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PRESUNTI RISCHI

 

 

   

Ogni tanto si sente parlare dei   

                         

-rischi presunti della chiropratica.

             

 È  vero, che la chiropratica si avvale di tecniche e mosse, che

-       tengono strette il paziente, affondano la mano del terapeuta nel tessuto di sostegno del paziente per trovare l’impatto perfetto con la struttura ossea

-       usano movimenti mirati e veloci a brevissimo tragitto (mm), la cosiddetta manipolazione,  seguiti spesso da rumori di scrocchio liberatorio dell’articolazione aggiustata,  

-       possono provocare lievi fastidi o dolori, soprattutto quando il paziente non è del tutto sciolto, soffre di ansie e dell’incapacità di prestarsi ad ogni tipo di contatto corporeo

 Certamente sono comprensibili preoccupazioni della persona, che si sente tenuto stretto dalla mano di uno sconosciuto, e che si deve arrendere,quando si tratta si eseguire una manipolazione vertebrale del collo.

Ma tenendo conto delle statistiche scientifiche, piuttosto di dare retta al pettegolezzo, la chiropratica appartiene ai procedimenti

 -       più efficaci (in termini di sedute terapeutiche a parità di problemi dolorosi del rachide in confronto con altri approcci manuali o elettrofisici)

-       più sicuri (in confronto alla somministrazione di farmaci, trattamenti chirurgici ecc)

-       più importanti per il mantenimento della salute.

      Purtroppo la chiropratica non piace a chi vuole vendere terapie alternative, innanzitutto farmaci.

      Si intuisce quindi, come nasce una certa disinformazione tendenziosa.

 

Fondamentalmente ogni tipo di trattamento medico – chirurgico è in grado di recare conseguenze sfavorevoli per la salute del paziente!

 Sia l’agopuntura che iniezioni o trattamenti farmacologici ma soprattutto interventi chirurgici spesso provocano danni involuti ma non del tutto evitabili per il paziente.

Si pratica la chiropratica da ormai 70 anni. In questo periodo sono state documentate 187 lesioni gravi sul rachide, spesso della colonna cervicale.

187 casi in 60 anni sono 3 (!) casi all’anno in tutto il mondo!

In questa statistica sono contenuti trattamenti eseguiti da terapeuti meno qualificati come massaggiatori e bagnini di bagni turchi ecc.

 D’altronde 1.500.000 persone si sono dovute ricoverare in ospedale a seguito di effetti collaterali di farmaci1000 persone muoiono ogni settimana nel mondo a causa di interventi chirurgici1000 bambini muoiono ogni anno nel mondo per via di un’allergia all’aspirina.

 Invece si conta 1 (!) complicazione su 500.000 trattamenti chiropratici!

(ricerche di A.G. Territ, 1996/2002, chiropratico dell’anno 1996)

 Le tecniche della chiropratica (americana) sono meno invasive di quelle della chiroterapia di stampo tedesco – europeo! Innanzitutto non sono tollerate mosse con ampia escursione di movimento, come spesso si osservano nella chiroterapia europea.

       Radiografie e una visita di base accurata aiutano a svelare controindicazioni al trattamento chiropratico.

      Controindicazioni ci sono, e sono ben note allo specialista. Vengono prese in considerazione con molta accuratezza.                

       Il mio questionario d’anamnesi, nel quale a sua volta è contenuto questo testo di informazioni, aiuta al       paziente di rendersi conto d’eventuali controindicazioni.

 La buon’istruzione del Suo chiropratico ed i metodi a scarso rischio da lui adottati Le promettono una cura con alto rendimento e senza effetti collaterali.