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Chiropratica

soft chiroQuesto tipo di trattamento esiste dall‘inizio del secolo scorso ed è nato in America, dove inizialmente fu sviluppato da paramedici non laureati ed in seguito applicato e perfezionato da terapeuti con istruzione medica di base e da laureati in medicina. L’espressione Chiroterapia oppure Medicina Manuale nacque in seguito da una modificazione che la chiropratica ha subito negli ultimi decenni in Europa. Questo sviluppo è stato essenzialmente influenzato dall’approccio della medicina universitaria che ha portato con se la perdita di elementi importanti della chiropratica americana originaria come per esempio l’approccio olistico, la filosofia di voler agire anche a scopo preventivo e non solo terapeutico, tecniche più dolci e sicure.

La chiropratica è una pratica essenziale per  il mantenimento e il ristabilimento della salute dell'uomo.  Passa dalla diagnosi al trattamento e alla prevenzione a lungo termine dei difetti funzionali. Interviene sull'integrità del sistema nervoso, il biocomputer, che controlla tutti gli altri sistemi del corpo umano e porta particolare attenzione alla colonna vertebrale che contiene il  midollo spinale, sede dei centri vegetavi e della memoria per il funzionamento dei procedimenti base della vita di relazione.

La chiropratica è una delle discipline fondamentali per la guarigione di malattie del rachide .

Essa lavora con la manipolazione e la mobilizzazione di strutture bloccate e da consigli per una vita sana, piena di movimento.

Il termine chiropratica è riferito allo studio, alla diagnosi, alla cura e alla prevenzione dei disturbi neuro – muscolo - scheletrici e dei loro effetti sullo stato generale di salute.

La principale ricerca diagnostica chiropratica si riferisce alla sublussazione, ossia blocco articolare o segmentario con alterazione dell’allineamento, dell’integrità cinetica e della funzione fisiologica, fermo restando il contatto fra le superfici articolari.

L’atto terapeutico prevalente compiuto dai chiropratici è la correzione, detta anche aggiustamento, consistente nell’applicazione coordinata di forze, leve, direzioni, ampiezze e velocità su specifiche articolazioni e sui tessuti adiacenti allo scopo di condizionare la funzionalità articolare e neurofisiologica. La manipolazione vertebrale correttiva, principale terapia chiropratica, implica l’uso delle mani che operano lo spostamento passivo e forzato del segmento motorio o dell’articolazione entro il limite dell’escursione parafisiologica..

Controindicazione della manipolazione vertebrale è generalmente:

L’instabilità ossea o articolare come nei casi di ipoplasia del dente dell’epistrofeo, frattura acuta, tumore del midollo spinale, osteomielite o altre infiammazioni ossee,  tumori delle meningi, ematoma midollare, tumori maligni a carico della colonna, ernia franca del disco con progressivo deficit neurologico, ipermobilità congenita e accentuata, stadi postoperatori in situ, che richiedono una particolare immobilizzazione.

Manipolazioni e correzioni chiropratiche sono, tenendo conto delle indicazioni e controindicazioni, sicure e prive di effetti indesiderati.

I pazienti che si sottopongono a trattamenti chiropratici lo fanno in maggioranza perché soffrono di riduzione della mobilità e conseguente dolore.

La chiropratica si occupa anche di disturbi viscerali, qualora esiste il sospetto di interazione segmentale a livello del rachide.

L’efficacia è in genere buono e istantaneo. Comunque esistono tecniche, che rendono l’approccio chiropratico ancora più valido. Leggi l’articolo:Chiropraticaosteopatia delle fasceposturologia (Home)

 Il mi primo passo d’apprendimento della medicina manuale fu il curricolo di “chiroterapia” presso la “Società Tedesca di Medicina Manuale“ con sede a Isny/Neutrauchburg, ottenendo il diploma con il diritto di portare il titolo specialistico : Chiroterapia“ e di offrire questa prestazione nell’attività ambulatoriale.

Nel corso del mio sviluppo professionale ho avuto in seguito l’occasione a sostenere il curricolo “chiropratica americana “ secondo Palmer / Gonstedt presso l’accademia di chiropratica tedesco/americana di Brema. Questa scuola ha davvero rivoluzionato il mio lavoro manuale. Ora in poi lo “Adjustment” e la ricerca sistematica di disfunzioni articolari anche in merito di cicli viscerali riflessi, vale a dire: disturbi interni in rapporto con la mal posizione di vertebre ed articolazioni, divenne il riferimento del mio lavoro medico.

Cerco fin d’allora di perfezionare il mio lavoro con aggiornamenti frequenti ed incontri di scambio con colleghi dell’ambiente professionale. Chiropratica è il tentativo di rendere più mobili le articolazioni dell’apparato locomotore per armonizzare il movimento, sciogliere eventuali bloccaggi, togliere tensioni dalle capsule e dai muscoli, riporre al posto giusto capi articolari spostati, aiutare a decongestionare i dischi intervertebrali e quindi lenire dolori e crampi. Applicata al fine di prevenzione, la chiropratica è adatta a evitare fenomeni di logoramento e da usura oppure a rallentare il loro peggioramento. Scopo fondamentale è la messa in simmetria dello scheletro, la compensazione della postura. La chiropratica è filosofia, che accompagna la vita.

Condizione base per un buon successo terapeutico è accanto alla capacità dell’esecutore un’anamnesi e una visita approfondita, completata eventualmente da esame radiografico, documentazione fotografica davanti a panello di evidenziazione, lo “Spinalyzer”.

La terapia chiropratica può essere seguita da applicazioni fisiche, iniezioni e medicinali.

Il centro della nostra terapia fisica è la cosiddetta HOCHTONOTHERAPIE ( terapia con frequenze che possono addirittura far vibrare bicchieri e generare suoni ), un nuovo trattamento rivoluzionario con un buon effetto su tipi di malattia altrimenti difficili da curare come le artrosi da degenerazione delle articolazioni del ginocchio, dell’anca, della spalla, caviglie e della mano. Il trattamento è in grado di ricaricare il corpo energeticamente e l’organismo sarà poi più ricettivo per altre terapie. Aiuta molto a riabilitare esiti di lesioni dopo incidenti stradali o sportivi.

Ma lo sviluppo professionale non si ferma qui > leggete : la posturologia e l’osteopatia (FDM)