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Medicina integrativa

 

da vinciIndirizzo delle mie attività è il paziente insoddisfatto delle sue esperienze fatte finora con la medicina tradizionale, il dolore in varie parti del corpo – acuto e cronico, le sindromi complesse spesso considerate di origine psicosomatica e invece magari indotto da focolai nascosti, intolleranze di vario genere, difetti posturali, dell’occlusione e poi anche la psicosomatica.

 Al mio parere con tutti gli accertamenti, che oggi abbiamo a diposizione negli ambienti specializzati, non bisogna accantonare la totalità dell’essere umano. Non naturopatia ma generalità includendo tutte le risorse terapeutiche accessibili, dovrebbe essere il leitmotiv della medicina di oggi, piuttosto della tendenza alla sub specializzazione, che è diventata l’anima della medicina moderna. Questa sarà capace di gestire mali acuti, infarti e fratture molto meglio che in tempi passati, ma cosa ci da quando c’è cronicità, sindromi precliniche, indebolimenti non ancora riscontrabili in laboratorio?! 

 Bisogna suddividere la carriera della persona, che si trova sulla via ad ammalarsi, in 3 fasi:

 1. La saluteRisatona – anche se relativa, dipendente dal punto di vista. Comunque l’individuo si trova nel pieno possesso delle sue capacità fisiche, psichiche, funzionali, energetiche e spirituali

 2. La fase preclinicaIndeciso: la persona non sente niente oppure accusa disturbi, che non sono di interesse vitale:

 – c’è, chi sta benone, beve, fuma, si sovraccarica in ogni modo con lavoro, stress, sport, svaghi ecc, è pieno di endorfine, quasi “high” di continuo. Accertamenti medici magari non trovano riscontro patologico, e poi, all’improvviso ha l’infarto, cancro o muore di colpo. Cos’è successo? Sia per mancata sensibilità, sia perche era drogato dalla quantità degli stimoli, a cui si era costantemente esposto, o dalle endorfine proprie – le sostanze simili alla morfina, che produce il sistema nervoso sotto l’influenza di dolore, stress, patimento qualunque, con l’intenzione a non soccombere, gli mancavano i sintomi soggettivi d’allarme, che gli avrebbero indicato la necessità ad intervenire.

 - Gli altri magari patiscono da tanto tempo con una miriade di sintomi, considerati non seri, che si possono ancora nascondere con antidolorifici, antiinfiammatori, tranquillanti, sonniferi, antistaminici, anti… Ad ogni modo non se la sentono o non ci arrivano con il loro proprio stato di coscienza a dover cercare la causa dei loro malanni, preferiscono continuare a non reagire, si rimbombano con farmaci, droghe o distrazioni di ogni genere, piuttosto di ristabilire un’esistenza degna.

 3. La terza fase è caratterizzata dalla malattia conclamataTriste. Adesso si svegliano tutti: pazienti e medici, bisogna finalmente fare sul serio, tagliare e amputare, ricanalizzare, circoscrivere, sterilizzare. Purtroppo spesso è tardi, le statistiche epidemiologiche dimostrano esiti miserabili nonostante tutti gli sforzi fatti, i soldi spesi, le sofferenze recate al povero paziente, che già stava male a sufficienza. 

 Due esempi parlano chiaro:

- 20 anni di cura dei tumori (solidi) senza un vero progresso, si muore come prima, ma si soffre di più

- La cura dell’infarto cardiaco nella fase acuta con i metodi della cardiologia intervenzionale, adoperati in tempo utile, ha portato dei benefici in merito alla sopravvivenza primaria; ma tutto lo “stenting” (posizionamento di tubicini nei vasi obliterati) e la terapia farmacologica intensiva non ha aumentato la sopravivenza del cardiopatico a lungo termine!!

Bene. La medicina integrativa si rivolge:

1. al sano, proponedogli la prevenzione in senso lato, acquisire la conoscenza, di come vivere sano.

2. al soggetto in fase preclinica, per mostragli la via verso la vera guarigione, portalo sulla via della dignità e il rispetto per la propria vita, che è il primo valore nell’esistenza umana, aiutarlo, a poter abbandonare i vari vizi e le abitudini negativi

3. al malato, per integrarsi con le altre terapie proposte. Esempio glorioso è la terapia aggiunta biologica del cancro, che forse non aumenta più necessariamente il tempo della sopravivenza, ma comunque fa stare molto meglio il malato fino alla fine inevitabile.


 Categorie della medicina integrativa:

 

Diagnostica e terapia secondo Dr. F.X.Mayr (La cura di Mayr)

mayr   Il metodo diagnostico terapeutico sviluppato dal medico austriaco    Dr.Franz Xaver Mayr (1875-1965) è un approccio naturopatico ed olistico.

  La diagnostica svela stadi precoci di malattia da sovraccarico metabolico tipico per     la   nostra civilizzazione, sintomi che spesso fuggono ad indagini medici nelle fasi iniziali. Offre un` ingresso alla tematica del metabolismo e della salute e spiana la via ad una nuova organizzazione della vita e del modo di alimentarsi.

 

Diagnostica secondo F.X.Mayr:

Mayr sviluppò dopo decenni di osservazione e di ricerca criteri diagnostici per definire il proprio stato di salute dell‘ individuo. È nato un catalogo di tipologie, ciascuna rappresentata da una determinata forma di addome in rapporto con la propria forza costituzionale dell’individuo. Da questo rapporto deriva lo stato di salute della persona, c’è o non c’è capacità compensatoria per portare avanti un addome più o meno disfunzionale. Di li poi si definisce l’importanza di rigenerazione attraverso la cura secondo F.X. Mayr.

Faccia la prova e si osservi in posizione laterale e rilassata davanti ad un grande specchio! In questo modo si rende conto Lei stesso dello stato del Suo addome e della Sua postura, prima e magari dopo una cura di Mayr eseguita con successo.

Mayr distingue le diverse forme di postura corporale in dipendenza dalla grandezza e pienezza dell’addome e della forza di sostenimento dovuta alla vitalità dell’individuo:

postura normale - postura normale con pancia a gas - stadio iniziale della „postura all’attenti“ – la pancia a gas – la pancia a forma d‘uovo - la „postura da portatore di grande tamburo - forma di pallone - pancia flaccida piena di feci nella „postura sfaticata“ – la pancia flaccida piena di feci nella „postura da seminatore” – la pancia infiammata piena di feci – la pancia a punta – la „postura d’avvio di corsa“ – la pancia flaccida piena di feci e gas – la „postura d’anatra“ .

La terapia di Mayr è un trattamento dietetico intenso, approccio salutiero attivo, con lo scopo di migliorare le condizioni fisiche generali, guarire malattie dell’apparato digerente e del metabolismo.

In primo piano sta la disintossicazione, la pulizia e l’eliminazione di scorie dall’intestino intervenendo sulle condizioni degli umori, sangue, cellule e tessuti.

La terapia di Mayr attiva le forze di autoguarigione , procedimento medico olistico, denominato „ via reale alla salute“.

Al fine di trovare la diagnosi giusta e per poter guidare bene la cura sono indispensabili per il medico uno studio approfondito della „Diagnostica e Terapia secondo Dr. F.X.Mayr“ e un’esperienza sul proprio corpo della cura. I corsi di studio sono accettati dall’ordine di medici austriaco e premiati con un apposito diploma di specializzazione.

 

Nella terapia di Mayr si applicano i seguenti tre principi:

1. Il riposo indispensabile per la rigenerazione tramite la temporanea riduzione del lavoro dell’apparato digerente. A seconda delle esigenze individuali vengono imposte cure da digiuno completo con solo apporto di tisane, fatte di solito in sanatori specializzati, oppure cure da digiuno modificato con apporto alimenti leggeri come nella cosiddetta „dieta mite da derivazione“.

Questi procedimenti meno intensi sono eseguiti negli ambulatori dei medici specialisti della diagnostica e terapia secondo Mayr. Invece del latte di una volta, oggigiorno spesso mal tollerato, può essere utilizzata tutta la gamma dei prodotti a base di latte acidificato tipo yogurt, oppure di origine caprina, soia , aminoacidi ecc. Il medico specialista sa adoperare vari regimi di alimentazione ridotta allo scopo di far riposare l’apparato digestivo.

2. La pulizia con lo scopo di eliminare le scorie, il lavaggio e la deacidificazione del tubo digerente. Porta dei risultati benefici per tutto l’organismo. Aiutano a questo scopo l’irrigazione con soluzioni di „sale amaro“ (solfato di magnesio), il „Glaubersalz“ (solfato di sodio), e altri composti salini, tipo quello di Karlsbad ecc.. Inoltre sono da bere grosse quantità di liquido, acque da fonti minerali, tisane con erbe particolari. Elemento di base è il trattamento medico manuale dell’addome.

3. La rieducazione verso il ritorno alla vita normale, accompagnato dall’allenamento della masticazione, l’organizzazione dei pasti, il poter bere a sufficienza e lontano dai pasti, l’avvio verso un modo più sano di mangiare e vivere. Fa parte di questo reset anche il trattamento manuale dell’addome ristabilendo l’equilibrio fra gli organi addominali, attiva l’intestino ormai stanco e dilatato, tende a decongestionare il fegato, il pancreas e le ghiandole intestinali, rende più vivace la circolazione di sangue e linfa, influendo sulla funzione da doppia pompa costituita da respirazione e peristaltica intestinale. In questo senso il trattamento manuale dell’addome combina terapia dell’apparato digerente con la respirazione.

Essenziali per la comprensione della cura sono le seguenti esperienze:

- la forza dell’albero non sta nei suoi rami e nelle foglie ma piuttosto nelle sue radici. In analogia la forza di braccia e gambe risulta dal suo elemento di radice, l’apparato digerente. La forza di digestione è la base della vitalità dell’uomo, della sua energia fisica e mentale.

- mangiare molto non rende necessariamente forti e vivi ma sovraccarica piuttosto l’apparato digerente portando alla sindrome dell’intestino stanco con la conseguenza di indebolire, abbruttire ed far ammalare l’uomo, provoca invecchiamento e morte.

- danno da civilizzazione nr° 1 a tutt’oggi è l’intestino malato con le conseguenze per salute e vita.

- le conseguenze sono il grosso delle malattie di oggi sia a livello fisico quali reumatismi, acidosi, malattie del cuore ecc. sia a livello psichico quali depressioni, il piacere ridotto di vivere - osservazione comune. Già Luois Kuhne ha affermato: Il disturbo della digestione è la madre di tutte le malattie.

- La cura di rigenerazione e pulizia intestinale di Dr. F.X.Mayr ha effetti positivi oltre per l’apparato digerente per tutto l’organismo nella sua totalità fisica – spirituale. Sta nella mano del medico specialista della diagnostica e terapia di Mayr. Il cuore del procedimento consiste nel trattamento manuale dell’addome.

Indicazioni importanti per la cura:

• Prevenzione attiva di salute , dell‘ abbassamento delle forze e dell‘ invecchiamento anticipato, rigenerazione

• Disturbi della digestione, pigrizia intestinale, malattie dello stomaco, del duodeno, del fegato e della bile, ulcere, meteorismo, micosi come la candidosi

• Disturbi metabolici con alterazioni dei valori di laboratorio

• Malattie da deposizione di scorie come reuma ed artrosi, gotta, cellulite ecc.

• Adiposità, ipertensione, fattori di rischio per la malattia cardio-vascolare

• Cefalee, emicranie, sindromi vegetative

• Dolori del rachide, la cervicale, tensioni muscolari, ridotta mobilità

• Disturbi da stress

• Sindrome da esaurimento, processi da consumazione ed invecchiamento precoce

• Malattie della pelle, allergie, eczemi

• tendenza a infiammazioni

• Abuso di nicotina ed alcol.

- Controindicazioni: Non devono essere trattate malattie infettive contagiose, psichiatriche, tumori maligni, ipertiroidismo.

Percorso della cura: È possibile in modo ambulante e stazionario. La cura completa dura 4 settimane o più. La cura standard è di 3 settimane, cure brevi sono possibili ma non hanno lo stesso effetto.

 

- la medicina interna:

internaVi chiedete: ma questo tratta le ossa o prescrive le pillole?

La risposta: questo è un medico a tutti gli effetti bensì con una definizione di medicina allargata, per diventare “medicina integrativa”!

Certamente  il dolore, i disturbi del rachide, del movimento, delle articolazioni,sono lore il motivo principale, perche il paziente ci venga a trovare. Ma spesso il dolore può essere segno di malattie interne, dell’addome gonfio, del cuore – pensate alla propagazione del dolore dovuto a infarto cardiaco nella spalla, il gomito, la mano, ecc.

È quindi di assoluta necessità, per chi tratta il disturbo ortopedico in senso lato, di non trascurare la totalità dell’organismo umano e di essere in grado, a sottoporre il paziente a tutti quelle indagini indispensabili a potere essere sereni con il trattamento proposto.

 D'altronde eseguo o prescrivo visite mediche, che siano disposte ad allargare il resoconto attuale del paziente. Esempi possono essere:

 - Il tema delladdome irritato

 - Le debolezze e spossatezze del paziente finora non ben spiegate.

 - La sindrome da deficit ormonale

- I focolai nascosti come il dente morto, che non lo senti ma alla fine ti uccide

 - Le intossicazioni subdole

– tipo l’amalgama

 - I problemi costituzionali, le mancanze, le sensibilità 

 Abbiamo la possibilità di collaborare con laboratori d’analisi di largo spettro, specializzati a quanto elencato prima.

 

 -omeopatia:

L’Omeopatia è un metodo di cura e prevenzione delle malattie scoperto da C.F.S. Hahnemann (Meissen 1755-Parigi 1843) agli inizi del XIX secolo. Suo principio fondamentale è la legge di similitudine: ogni malattia può essere guarita utilizzando a piccole dosi quella sostanza che, somministrata ripetutamente a un individuo sano, è in grado di provocare sintomi simili a quelli da curare.

Le sostanze comunemente utilizzate a scopo terapeutico provengono dai tre regni della natura: vegetale, animale e minerale. Tutte sono sottoposte a un particolare processo di diluizione e scuotimento, che ha il fine di eliminarne le proprietà tossicologiche, esaltandone quelle terapeutiche – il “potenziamento”.

L’Omeopatia è una vera medicina olistica, che rispetta cioè l’essere umano nella sua naturale ed indivisibile complessità di psiche e corpo. In tale ottica la malattia non è altro che il risultato di uno squilibrio generale della persona ed investe l’individuo nella sua totalità, come testimoniano i sintomi psichici e di reazione all’ambiente che comunemente accompagnano le sofferenze locali.

Curare dunque in Omeopatia significa ricondurre dolcemente (ovvero senza sgradevoli effetti collaterali) l’essere al suo equilibrio psico- fisico. Ed è proprio agendo in questa maniera che essa opera contemporaneamente da cura e come prevenzione.

L’omeopatia ha subito molte variazioni dalla sua scoperta fermo restando il principio base: il cosiddetto principio di similitudine del farmaco ("similia similibus curantur”), secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata.

  La forma classica, tipicamente Hahnemanniana, cerca il simile o meglio il similissimo, farmaco da somministrare nella diluizione e potenza adatte, trovato dopo una ricerca molto ardua, chiamatarepertorizzazione, che valuta ogni possibile atteggiamento e particolarità fisico-psichica del probando. Inoltre discute le modalità, con le quali il sintomo varia.

 Negli ultimi cento anni sono nati i complessi omeopatici, composti di più sostanze omeopatiche, che possono sviluppare un effetto sintonico. Questi complessi sono prescritti secondo la malattia del paziente, quindi più facilmente da governare.

 Ultimamente si è associata l’omeopatia elettronica, che sceglie il farmaco secondo la sua frequenza specifica con macchinari computerizzati che sono in grado anche, di memorizzare queste frequenze.

 Certamente si è scatenata una diatriba tra gli scienziati sulla giusta strada da scegliere.

 Al mio parere basato sull’esperienza degli ultimi trent’anni, l’omeopatia a complessi tiene conto delle condizioni alterate in questo mondo. Siamo sottoposti a una situazione caotica di stimoli di ogni genere, che ai tempi di Hahnemann non esistevano. Spesso infatti si osserva, che tentativi terapeutici dopo lunghe repertorizzazione, tempi d’attesa, necessari per valutare l’effetto del farmaco, cambio della sostanza e via dicendo, non danno il risultato desiderato, non perche il medico non sia all’altezza, ma perche il probando non reagisce in modo congruo. I complessi sono più sicuri nella loro applicazione. Certamente sono raramente adatti, a guarire sintomi a livello più intimo – energetico – spirituale della persona, per cui invece il simile o addirittura il similissimo possono essere indicati.

 Sembra che l’omeopatia classica si rivolga appunto a questo livello dell’esistenza umana, mentre l’omeopatia a complessi agisca a livello biochimico – funzionale, da paragonare con la fitoterapia.

 

Per me l’omeopatia complessa fa parte della medicina integrativa, da abbinare con tutte le altre specialità sue come l’alimentazione, la detossicazione, la rimozione di focolai, il consolidamento del metabolismo acido-base ecc.

 

-Alimentazione:

Respirare, dormire, mangiare – di poco altro abbiamo bisogno nella nostra vita.

D'altronde: respirare male – aria viziata, dormire male – insonnia, ci fa star male o ci uccide.

E mangiare male?

È giusto, che, a prescindere della qualità del cibo assunto, la pancia si riempie, la fame si riduce, si sopravive di più, piuttosto di non mangiare niente o di meno.

Tutto vero.

Anche il povero cristo, che è costretto di affamarsi sulle montagne d’immondizia delle favelas africane e sudamericane, camperà, se il resto delle sue condizioni glielo permettono, i suoi 30 o 40 anni, esattamente finche le sue forze di nascita ed accrescimento non sono state consumante. E siccome energia di fuori non se ne ha potuta procurare, una volta finita l’odem della natura, la vita finisce. Badate bene, che la nostra funzione su questa terra è la procreazione e basta. Questo fenomeno, definito generazione, necessita 30 anni di vita, fare nascere e far diventare feconda a sua volta la propria progenie. Poi non ce n'è più bisogno di noi.

Ergo: respirare bene, dormire bene e mangiare il giusto, sono la base della salute e della sopravivenza.

Ma mangiare il giusto, come si definisce?

Il dilemma comincia di qua. Ognuno dice la sua, tanti apostoli fanno una gara spietata, e il commercio propone quello, che riesce smerciare meglio.

La verità? C’è!!

Al mio parere non abbiamo bisogno di tutte quelle teorie, basate spesso su interessi particolari o su esperienze personali non rappresentative.

Il mio concetto di alimentazione si basa sulla storia, fa parte di una veduta ecologica -  olistica del mondo.

Come per i nostri antenati non esistevano sostanze plastiche, chimiche, artificiali in senso lato, loro non venivano a contatto nemmeno con il cibo degli ultimi 50anni di rivoluzione tecnologica. E prima degli ultimi 6000 anni non conoscevano  neanche  i prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame.

Ci si nutriva di verdura e carne.

L’uomo di oggi esiste da 4.000.000 di anni (4 milioni).

In un tracciato di 4 m, corrispondenti a 4 milioni di anni, 6000 anni sono 6 cm!!  4 m contro 6 cm!!

In questi ultimi 6000 anni e per lo più negli ultimi 50 anni non c’è stata alcuna modifica del nostro organismo e non abbiamo potuto acquisire capacità di digestione, assimilazione, trasmissione di energia e smaltimento, diverse di quanto fossero a disposizioni dei nostri antenati.

Ebbene, mi dite: ma sono morti anche loro a 30 anni di età! Si, perche mancavano l’igiene, ambienti temperarti e sicuri, sistemi tampone per periodi di carestia, temperie e quant’altro. Almeno nel periodo degli egiziani, greci e romani la gente benestante arrivò pure alla longevità dei nostri tempi.

Le malattie cosiddette: infiammatorie, quali il diabete, i reumatismi, la malattia cardio-vascolare, i malignomi, sembrano non esserci state prima dell’avvio dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame. Allora si cominciò a produrre sostanze, che in natura non ce ne sono o non ci sono in quantità notevoli, da poter prestare una base di alimentazione comune.

Queste sono:

-          Il latte vaccino

-          Il frumento a tenore di glutine

-          La carne di maiale da allevamento

Hanno questi prodotti un denominatore comune: sono considerati innalzatori del livello d’inflammatorietà nell’organismo, base delle malattie su elencate. Compongono loro altresì la base dell’alimentazione dei nostri tempi. Quanto è grande la frazione nel cibo quotidiano, che consiste in verdura e carne di animali, abituati a correre o nuotare con dispendio di energia? La quantità di verdura, pesce di alto mare, selvaggina, magari anche manzo e pecora in un’alimentazione media è scarsa.

Una dieta con un rapporto equilibrato di carne delle caratteristiche descritte e verdura, scelta e preparata  in modo individuale, è:

-          Sufficiente e nutriente

-          Digeribile ed assimilabile

-          Non tossica e xenogena, ricca di sostanze nutritizie secondarie, con un metabolismo acido-base in equilibrio

-          Tutto sommato non crea problemi per l’individuo medio – soggetti con problematiche particolari a parte

Piuttosto esistono tante diete squilibrate, ad esempio il vegetarismo.

Il povero vegetariano per evitare la carne, in cui consiste la base del nostro approvvigionamento proteico naturale, casca nella trappola pro infiammatoria  dei prodotti dell’agricolturasummenzionati. E tanti stanno male, sviluppano ogni male, paragonabili addirittura con il polo opposto, ed esattamente con quella cerchia di gente, che vive esclusivamente o almeno  in modo esagerato e scompensato di carne ed altre proteine.

La discussione è lunga e scabrosa, perche ciascuno di noi ha le sue abitudini e credenze, che fa fatica di abbandonare.

Nella pratica medica si considerano certamente casi, che hanno bisogno di diete, che prescindono dal concetto proposto, e sono da discutere in modo individuale e adeguato.

Io ho visto, visitato e consigliato con successo un monte di malati, affetti da malattie infiammatorie di ogni tipo. Dopo tanti studi, sperimenti ed insuccessi si è abbozzata e realizzata questa certezza:non possiamo fare a meno di  rispettare le leggi della natura, dell’ecologia e della storia.

 inquinamento da onde elettromagnetiche:

 

Uno dei temi valutati in medicina integrativa, quando si tratta di capire, perché si è creata una patologia cronica, è l’aspetto della geopatia e dell’inquinamento da onde elettromagnetiche di varia frequenza.
Non ce ne possiamo del tutto liberare nel mondo, soprattutto in quello moderno. Abbiamo però l’opzione, di crearci almeno un rifugio domestico, una specie di tana, dove ci possiamo rigenerare in quelle ore, quando non dobbiamo essere a giro di fuori. La casa di chi ci tiene alla salute, deve essere controllata, e se necessario, schermata da uno specialista in radiestesia.
Le ore più importanti per la rigenerazione sono di notte.
Il cervello in alcune ore del sonno, rigenera le cellule del nostro corpo e ripara gli squilibri ormonali, le infiammazioni, le patologie e tutto ciò che si oppone al normale equilibrio naturale. Il cervello dialoga con le cellule attraverso impulsi elettrici. Qualora il messaggio "elettrico" fosse disturbato da campi elettrici e/o magnetici provenienti dall'esterno, il nostro corpo non riesce a rigenerarsi a dovere. 
Capita spesso, che soggiorni trascorsi in luoghi inquinati da campi elettromagnetici portano ad un prolungamento delle ore di sonno e lasciano sempre il fisico spossato e stanco. Ecco perché è bene far effettuare una misura della propria abitazione per vedere se i luoghi di soggiorno prolungato (ufficio, camera da letto, cucina) sono sgombri da inquinamento elettromagnetico. 
La cucina ad esempio è il luogo più inquinato con il frigorifero che ha il motore sempre acceso, la lavastoviglie, il forno elettrico, il microonde. La camera da letto ha le abat-jour con fili esterni accanto al cuscino dove si dorme,poi le prese e i fili elettrici nella parete dietro la testata del letto; l'ufficio ha computer, piantane alogene, stampanti, condizionatori d'aria e quant'altro, che producono campi elettromagnetici. Una mappatura con le relative distanze di sicurezza può aiutarvi a ristabilire un certo equilibrio fisico.
L’altra fonte d’ inquinamento radi estetico viene dall’esterno, in forma di onde elettromagnetiche di varia frequenza e radar, spesso in associazione a geopatie, che sono falde, faglie con nodi ed incroci delle diverse linee di forza fra di loro e con la rete Curry e Hartmann, che in modo indisturbato appartiene alla normale conformazione elettrica della superficie terrestre, mentre in sovrapposizione con i fenomeni descritti possono recare molto danno.

 

 

 

- Sensibilità e dignità di vita:

Vado in farmacia a prendere un colluttorio, perche avevo un’irritazione di una gengiva. Già nell’entrata tutta una serie di confezioni di ogni tipo: mi metto a leggere indicazioni e contenuti e scopro, che sono tutti antisettici e antibiotici locali. Ma sarà possibile?! Non c’erano una volta tutti quei prodotti in base all’azulene (principio attivo della camomilla), alla menta e alla salvia? Chiedo al farmacista e quello comincia a cercare e ragionare, e alla fine trova in fatti un prodotto in base al propoli – antibiotico delle api – che ora è molto di moda.
Ma il “popolo”, che si serve già nell’ingresso della farmacia o nel supermercato, trova solo quelle schifezze, per lo più dannose, perche ogni antisettico, antibiotico locale e disinfettante, che uccidono la flora buccale, aiuta a preparare il terreno per l’accrescimento di una flora patogena di germi avversi (funghi, anaerobici, virus). È la bocca, l’ingresso all’apparato digerente, ai bronchi, alla linfa della testa. E quindi questa flora ingerita si propaga in tutte le direzioni e non fa bene!


Questo voleva essere un piccolo esempio, come va la vita di tutti i giorni.
Comincia già alla nascita. Il neonato viene esposto a un massa di sostanze avverse, potenzialmente tossiche: vacciniantisettici ecc., manca spesso l’allattamento materno per incuria e mancata coscienza di tutti i partecipanti, si somministra latte vaccino o di soia, tutte e due assolutamente indigeste e responsabili per disturbi immunitari a partire dall’ inizio della vita. Il bimbo arriva a casa sua con una busta piena di prodotti chimici da utilizzare per l’igiene, piuttosto di pulirlo con acqua e sapone e applicare magari qualche olio naturale come quello di mandorla.
Avanti cosi: l’alimentazione non sensata piena di aromi artificiali che rendono dipendenti e deboli. Le reazioni del piccolo organismo maltrattato come le tonsilliti, le bronchiti ecc non sono considerate benefiche e motivate ma semplicemente da estinguere con tutta la batteria farmacologica disponibile. 
E via dicendo. Seguono le estrazioni di tonsille e polipi, poi esplode l’appendice, e via!
Prossima offerta alla salute del povero cristo, l’odontoiatria, che gli cura i denti, che dovevano marcire per forza, dopo il maltrattamento sostenuto, con otturazioni di piombo, mercurio e altre porcherie, e in fondo la devitalizzazione e la produzione di cadaveri in bocca, che gli tolgono il resto dell’energia vitale.
Volevo descrivere qui solo l’inizio di una carriera del malato cronico di oggi, vittima di perdita di coscienza, etica, buon senso a tutti i livelli, di un mercato sfrenato e non controllato più dal mondo scientifico a causa di un grosso conflitto di interesse dei suoi costituenti, la dignità della persona calpestata e la sua sensibilità appiattita con un mare di stimoli artificiali per tutti i sensi: la tv, il pc, gli edulcoranti, i prodotti cosmetici, le droghe, i farmaci ecc, ecc.
E l’individuo medio in questa società, una volta addomesticato in questa maniera, è acritico, non si rende conto, di quanto succede, cerca di sopravvivere e di ubriacarsi e calmarsi con quello che trova in commercio e in farmacia.
Si sveglia semmai, quando lo stronca la prima malattia seria per la vita e si rivolge alla medicina della sopravivenza, che lo disinfettano ancora e li montano i pezzi di ricambio. Resiste ancora per un po’ con pasticche di ogni genere, magari arriva pure all’età avanzata, proteggendosi con l’ambiente igienizzato e temperato, scanzando ogni sforzo fisico, magari demente.
Una vita bella, al mio avviso, non è stata, paragonabile con quella dell’uomo delle savane, delle montagne, della natura, di un ecosistema suo, con le sue regole da seguire, con la filosofia di essere parte di un universo pieno di bellezze, soddisfazioni e d’altronde anche sacrifici ed oneri da sopportare.
La nostra società cosi ricca di risorse di ogni tipo ci dovrebbe offrire questo stile di vita, trasportato a un livello ancora maggiore di sicurezza, benessere, serenità, salute e dignità!
Fateci trovare la nostra via nel piccolo ed individuale, renderci conto dell’essenziale e del vero!