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Le verdure – la base della nostra alimentazione da sempre

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L’alimentazione dell’uomo antenato era definita da una vasta base vegetale arricchita da proteine animali. Solo negli ultimi 6000 anni questo stile di vita percepì una svolta drastica con l’avvento dell’agricoltura introducendo carboidrati in eccesso dalla coltivazione di cerali e legumi , inoltre prodotti pastorizi.

Questo processo ebbe il vantaggio di incrementare l’approvvigionamento calorico delle popolazioni aumentando anche la longevità ma comportava nello stesso momento l’inizio di problemi di salute a tutti i livelli.

Oggi ci troviamo davanti a un eccesso enorme di carboidrati associati a un’ iperalimentazione anche proteica e grassa a spese della base vegetale che in genere è trascurata.

Le vie d’uscita da questo squilibrio aprono spesso altri scompensi non meno negativi quali i vegetarismo e veganissimo, stili che riducono la mole proteica di origine animale a favore dell’incremento dei carboidrati, ricreando a lungo termine problemi di salute simili a quelli da aggirare.

Sembra invece essere la via maestra il riconoscimento delle condizioni che furono quelle di base dell’umanità e che si sono concretizzati nel nostro codice genetico, l’alimentazione con vasta base vegetale arricchita da proteine animali, detta anche dieta paleontologica.

Questo concetto di frequente si trova stravolto ancora da un eccesso di proteine (oltre 10 g /KG corporeo) in confronto della base vegetale, il che appunto non corrisponde alle nostri origini.

L’importanza delle proteine animali è fuori ogni dubbio e non vuole essere ancora discusso in questa sede mentre vorrei sottolineare il valore e la multifattorialità del mondo vegetale.

Le verdure non proteiche ma contenenti fibre, oli, sali minerali, vitamine e fattori vitaminici armonizzano l’apporto proteico dell’alimentazione e nell’insieme garantiscono salute e omeostasi .

In particolare

- favoriscono il passaggio intestinale, la peristalsi, l’integrità della barriera intestinale con il suo strato mucoso

- riducono la tendenza alla putrefazione delle proteine

- migliorano la digestione e il riassorbimento della parte proteica

- aiutano alla stabilizzazione dell’equilibrio acido-base

- Gli oli eterici quali allicina con effetto antitrombotico ecc, i polifenoli delle spezie, le fitosterine che agiscono sui rapporti dei grassi e frenano lo squilibrio ormonale dell’iperestrogenismo, i flavonoidi con i loro effetti antiossidativi e via dicendo sono alcuni esempi di questo mondo. 

Riporto qui questo articolo :Verdura: elenco, proprietà, valori nutrizionali di Letizia Miccoli che descrive appunto la dimensione vegetale dell’alimentazione.