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UN MEDICINALE SU DUE E' INUTILE, A VOLTE DANNOSO

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E’ quanto affermato in un libro pubblicato da un medico specialista francese.

 
 
In Francia un medicinale su due tra quelli distribuiti sarebbe inutile se non dannoso. 
E’ quanto affermato in un libro pubblicato da un medico specialista, Philippe Even (direttore dell’Istituto Necker), insieme ad un parlamentare transalpino. Si tratta di un testo informativo, frutto dell’analisi di migliaia e migliaia di pubblicazioni. Secondo quanto riportato questa mattina dal settimanale “Le Nouvel Observateur”, il libro elenca 4 mila farmaci giudicati inutili.
Sono finiti sotto accusa medicinali contro il colesterolo, fortemente diffusi in Francia (li assumono tra i 3 ed i 5 milioni di persone) e capaci di generare un giro d’affari da 2 miliardi di euro all’anno. L’industria farmaceutica è definita “la più lucrativa, la più cinica e la meno etica di tutte le industrie”. Il libro propone di eliminare i medicinali inutili per porre rimedio alla mancanza di fondi nella sanità pubblica.

 http://conoscereperdecidere.blogspot.it/2012/09/un-medicinale-su-due-e-inutile-volte.html?utm_source=BP_recent

(FONTE: informarexresistere.fr)

È un bene culturale, il farmaco. Quello che va criticato, l'abuso, la mala indicazione, la falsa fede di dover ricorrere a un farmaco ad ogni problema.

Il farmaco fa parte anche della medicina integrativa, ma in modo sensato ed integrato in un concetto di salute più ampio.

Analizziamo l'uso dei farmaci per abbassare il colesterolo:

L'industria attraverso la sua pubblicità sfrenata e violenta nei media, nelle farmacie e persino nell'insegnamento ed aggiornamento dei medici è riuscita, di creare un'isteria globale, di quanto sia terribile questa nostra sostanza endogena, chiamata colesterolo. 

Questo elemento fa parte di molte reazioni fisiologiche e senza di essa l'organismo non vive!

D'altronde è vero, che dopo il contatto con veleni di natura ossidante il colesterolo a sua volta si ossida, e questo colesterolo ossidato diventa tossico per l'endotelio ( cuticola interna dei vasi) particolarmente in soggetti geneticamente predisposti.

E' quindi d'interesse preventivo di sapere, se una persona appartiene a questa categoria

e di limitare gli agenti ossidanti nella sua vita quali fumo, alimenti fritti, elettrosmog ecc.

Una volta stabilito il rischio individuale di ammalarsi sotto l'influsso di agenti ossidativi, sì, che si offre l'opportunità di agire anche sul fenomeno del colesterolo oltre a tutti gli altri fattori da prendere in considerazione.

Interessante a questo punto è però, che un beneficio del semplice abbassamento del colesterolo nel sangue con medicamenti non si è mai potuto evidenziare con studi scientifici seri. Hanno comunque effetti positivi i medicamenti di ultima generazione: le cosiddette Statine, i quali  sembrano però svolgere la loro funzione protettiva non riducendo il tasso ematico del colesterolo, bensì interagendo con l'endotelio dei vasi in modo diretto. Agiscono quindi da antiossidanti specifici piuttosto da riduttori del contenuto ematica del colesterolo!

La pubblicità, che vorrebbe suggerire il beneficio indiscusso per chiunque avesse  la colesterolemia eccessiva, di abbassarla è quindi una grande menzogna!

 Un dato, che ancora di più dimostra l'assurdità dell'uso indiscriminato delle Statine e la consapevolezza che:

- nella cosiddetta prevenzione primaria ( riduzione di mortalità per infarto, morte cardiaca istantanea o dovuta comunque all'insorgere di una malattia cardio-vascolare) un beneficio della terapia con Statine non esiste!

- nella cosiddetta prevenzione secondaria ( mortalità post evento cardio-vascolare ) la NNT (number needed to treat = numero di pazienti trattati per 5 anni per evitare un evento con esito mortale ) si aggira su 67 !

Ergo: un effetto terapeutico delle Statine è stato dimostrato, bensì d'entità piuttosto ridotta in soggetti nell'ambito della prevenzione secondaria.

 Inoltre hanno il rischio di causare la "rabdomiolisi" , disfacimento della muscolatura fino alla morte, e non solo il "Lipobay", che in seguito fu tolto dal mercato.