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Equilibrio e sport

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eqiuilibrioIn effetti sport non è solo sinonimo di forza, velocità e scatto ma anche di flessibilità, coordinazione e equilibrio. In altre parole: senza equilibrio posturale l’attività sportiva è meno efficiente e soprattutto salgono le lesioni da sovraccarico e da traumatismi.

Lo sciatore di libera discesa a 160 km/h non può sgarrare di un pelo, sennò le conseguenze sono drammatiche.

Il tiratore a bersaglio, il calciatore, il giocatore di baschet migliorano la mira in funzione della “prassia”, espressione dell’equilibrio posturale a livello neuro coordinativo.

Addirittura il corridore migliora i suoi tempi di tragitto, mantenendo più strettamente la corsia predisposta, accanto al rendimento totale, dovuto alla coordinazione dei gruppi muscolari.

Tramite la “riprogrammazione posturale” otteniamo questa stabilità, che sta alla base del perfezionamento delle altre capacità sport – specifiche di ogni atleta.

Pubblico qui l’articolo dalla rivista “Arcieri” del Dr. Domenico Bonsignore : Sport e equilibrio.

(http://www.sportmedicina.com/sport_e_equilibrio.htm)

 Quando dal nostro corpo pretendiamo prestazioni massime, anche
minime deficienze di un apparato possono contribuire ad un
mancato risultato positivo. E il caso di uno sportivo che non abbia
un perfetto equilibrio.
Ci sono delle discipline sportive come lo sci, il ciclismo, la vela, il
tiro a volo, il tiro con l'arco, in cui un minimo disordine
dell'apparato che regola il nostro rapporto con la forza di gravita,
crea dei problemi nello svolgimento dell'atto sportivo.
Oggi abbiamo dei metodi per studiare l'equilibrio molto sofisticati e
precisi che ci fanno cogliere anche un minimo deficit di questo
apparato (potenziali evocati, esame vestibolare, ecc.).
L'aspetto clinico più evidente di un disturbo dell'equilibrio è
chiamato comunemente vertigine, che a sua volta viene definita
come un falso senso di movimento del corpo rispetto all'ambiente
(vertigine soggettiva o centrale) oppure dell'ambiente rispetto al
corpo (vertigine oggettiva o periferica).
Molto spesso i disturbi dell'equilibrio sono associati a deficit uditivi e
quindi è sempre utile associare allo studio vestibolare una visita ed
uno studio dell'apparato uditivo per mezzo di esami audiometrici,
timpanometrici, riflessometrici, ecc.
Alcune volte l'approccio al problema vertigine può essere
multidisciplinare e cioè coinvolgere più specialisti nello studio di un
solo caso (ortopedico, ortodonzista, neurologico, oculista,
angiologo, internista).
In uno sport come il tiro con l'arco, la stabilità dell'appoggio è
fondamentale per riuscire ad avere un buon risultato. Pertanto lo
specialista otorino è sempre molto attento a scoprire ed a studiare
eventuali difficoltà, riconducibili a deficit di questo apparato .
Il baricentro
Il peso di un corpo è la somma dei pesi di tutte le particelle che lo
compongono , il peso è pertanto distribuito su tutto il volume . Si
può pensare che il peso sia applicato ad un unico punto ,
chiamiamo questo punto baricentro .


Baricentro e corpo umano
Il baricentro di una persona che sta in posizione eretta con le
braccia aderenti al corpo è posizionato a 3 cm sotto l’ombelico . Se
la persona alza le braccia il baricentro si sposta , così pure se la
persona si china in avanti : il baricentro si sposta e cade fuori dal
corpo , la persona per non cadere sposta indietro gambe e glutei
Quando una persona cammina è difficile mantenere l’equilibrio:
quando un piede non tocca terra tutto il peso si sposta sull’altro
piede e il baricentro si sposta ,durante una camminata il baricentro
si sposta da una parte all’altra del corpo . Se la persona ha una
caviglia dolorante il baricentro risulta spostato .


ESERCIZI PER L’EQUILIBRIO
In posizione sdraiata
1. Muovere gli occhi aperti ripetutamente verso l'alto e verso il
basso, quindi più volte a destra e sinistra
2. Fissare il dito indice di una mano posto a 10 cm dal naso e,
continuando a fissarlo, allontanarlo sino a 50 cm dalla faccia.
Ritornare nella posizione iniziale.
3. Con gli occhi chiusi ripetere la manovra numero 1 (occhi in alto,
in basso, a destra e sinistra).
4. Prima con gli occhi aperti, poi con gli occhi chiusi, seguire anche
con la testa i movimenti degli occhi come esercizio 1 (in alto, in
basso, a destra e a sinistra).
5. Fissare un punto sulla parete e, mai perderlo di vista, girare la
testa verso destra e verso sinistra.
In posizione seduta
6. Con gli occhi aperti fare gli stessi esercizi dei punti 1 e 4 (occhi
su e giù, a destra e sinistra; testa su e giù, a destra e sinistra). Non
ripeterli a occhi chiusi.
7. Alzare le spalle e farle girare prima in avanti e poi indietro.
8. Con gli occhi aperti e diretti verso il basso piegare il più possibile
la parte superiore del corpo verso il basso, come per raccogliere
qualcosa dal pavimento, e ritornare lentamente nella posizione di
partenza.
Da fare in piedi
9. Fare gli esercizi dei punti 1 e 4 (solo con gli occhi aperti).
10. Alzarsi e sedersi da una sedia più volte, prima con gli occhi
chiusi e poi con gli occhi aperti.
11. Con gli occhi aperti, fissare un punto su una parete quindi
mettersi sulla punta dei piedi e tornare poi alla posizione di
partenza, senza mai staccare gli occhi dal punto scelto.
12. Con gli occhi aperti, fare oscillare la gamba destra in avanti e
indietro, mantenendo l'equilibrio con la parte superiore del corpo;
fare lo stesso con la gamba sinistra.
13. Fare come nell'esercizio 12, ma alternando veloce mente la
gamba destra e sinistra.
14. Passare una pallina da una mano all'altra, tenendo le mani
sopra la testa.
15. Spostare una pallina da una mano all'altra facendola passare
sotto un ginocchio.
16. Alzarsi da una sedia, ruotare lentamente su se stessi e sedersi
di nuovo.
Da fare in movimento
17. Camminare attraversando un stanza prima con gli occhi aperti e
poi con gli occhi chiusi.
18. Salire e scendere una scala prima con gli occhi aperti e poi
chiusi.
19. Camminare lanciando in aria una palla e afferrandola senza
farla cadere per terra.
20. Fare giochi con la palla che obblighino a piegarsi ripetutamente
e prendere la mira