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AVVERTENZE IMPORTANTI PER AGEVOLARE UNA POSTURA SANA IN ETà INFANTILE

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1. EVITARE scarpe con  molleggiamenti vari della suola, che non deve essere eccessivamente morbida ma  trasmettere il più fedelmente possibile ai vari recettori le informazioni sul terreno di appoggio; 

2. all’interno delle scarpe, commercializzate magari come ’ortopediche’, troviamo dei rialzi soprattutto  in  corrispondenza della concavità plantare: andando ad agire in un’area non nata per tale scopo, questi  costituiscono uno stimolo deleterio, innaturale, che porterà in un primo momento ad un riflesso miotattico  inverso (trattandosi di rilievi superiori ai 3mm) che rilassa la muscolatura interna del piede, in seguito a  ‘cecità propriocettiva’ in quanto il cervello non terrà più conto di uno stimolo abnorme ed inopportuno. Il  problema diventa più serio ancora nei bambini che dovrebbero, per natura, avere piedi piatti fino al quarto   anno (solitamente si corregge da solo entro il 7° anno), ma spesso subiscono questi stimoli inadeguati con   riflesso negativo sulla struttura podalica;

3. EVITARE rialzi sotto gamba corta nel bambino (fino  a Risser 4): secondo la Legge di Delpech “durante   l’accrescimento ogni pressione aumentata su un arto ne frena la crescita”;

4. EVITARE ortodonzia senza logopedia  se sussiste una deglutizione patologica;

5. SCORAGGIARE l’uso del succhiotto che, in ogni caso, deve essere anatomico e non a goccia;

6. EVITARE di forare la tettarella del bambino, costretto in questo caso a spingere con la lingua per non   soffocare nel latte;

7. SCORAGGIARE l’uso di girelli e box;

8. FAVORIRE il gattonamento, tappa fondamentale nello sviluppo fisico del bambino;

9. SCORAGGIARE abitudini viziate quali il mangiarsi le unghie, il succhiare penne, labbra, dita,…;

10. INSEGNARE al bambino a soffiarsi bene il naso ed educarlo all’igiene orale quotidiana;

11. se è presente una parafunzione, soprattutto un serramento forzato (dopo aver escluso un ossiuriasi messa in   relazione con questa condizione solo nel bambino però), rendersi consapevoli del problema chiedere  consiglio all’ortodonzista;

12. incoraggiare il più possibile l’allattamento al seno.

(Ettore Salteri )