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Malattia-Amalgama-Devitalizzazione

         

  

 La bocca rappresenta una parte importante del corpo umano sia dal punto di vista emozionale che fisico. Insieme agli occhi caratterizza il viso donandogli luminosità, apertura verso gli altri.

E' uno dei centri dell'organismo, apertura verso i canali principali, connessione energetica con la totalità del corpo ecc.

Purtroppo non viene spesso considerato a questo livello, piuttosto gioca un ruolo marginale nella medicina, che invece di ricuperare le sue funzioni con la dovuta delicatezza, ne rende un luogo di maltrattamento e deposito di tossine.

Terapia canalare del dente morto - beneficio o pazzia?

Propongo qui un video che tratta la complessa tematica della devitalizzazione del dente non più curabile. 

L'odontoiatria ufficiale adopera questo procedimento da orma 100 anni con la convinzione di offrire un servizio equo, innocuo e da restitutio ad integrum al paziente, che in caso di estrazione perderebbe un dente, abile alla masticazione e al mantenimento di un'occlusione perfetta. L'estrazione infatti comporta uno svantaggio serio per il soggetto , il quale deve ricorrere in seguito ad una sostituzione del dente perso con materiali esterni in forma di ponte o impianto. Il cantiere, che si apre crea una serie di problemi che sono in parte difficilmente da risolvere. 

Tutto sommato una prima analisi della questione e del pro e contra della terapia canalare, che permette o sembra di permettere la permanenza del dente morto in bocca, è di certo a favore di questo approccio.

Ci sono però tutta una serie di argomenti a sfavore della devitalizzazione, che sottolineano la necessità dell'estrazione di un dente ormai diventato cadavere

Questo video cerca di sbrigliare questo dilemma  e offre una buona base al paziente per decidere sul da farsi nella sua situazione personale:

 La cura canalare 

Denti e corpo – odontoiatria e medicina

L’odontoiatria convenzionale si creò nella fase iniziale dell’organizzazione della medicina e delle sue varie discipline e si collocò nella fascia della cosiddetta paramedicina. In questo settore si associò ad altre professioni quali bagnino, il seguente massaggiatore, e al barbiere.

Sebbene negli ultimi 200 anni essa percepì un notevole avanzamento di tipo metodologico, è comunque rimasto invariato il distacco dalla medicina ufficiale, che a sua volta evolse alla sua onnipotenza di oggi, e che nel frattempo ha dato luogo a una molteplicità di specializzazioni e subspecializzazioni, che in collegamento fra di loro dominano quello che oggi si chiama MEDICINA.

L’odontoiatria invece non si integrò nello spettro di queste specializzazioni mediche anche se da circa 30 anni esiste lo studio universitario seguito da laurea in odontoiatria. Questa riforma non ha però modificato alcunché la filosofia storica di appartenenza alla paramedicina e per l’odontoiatria non valgono le regole deontologiche che sorreggono la medicina. In più non esiste una vera comunicazione fra l’odontoiatria e la medicina e d'altronde anche nei percorsi diagnostici della medicina, nei trattati sulla genesi delle malattie e del loro trattamento l’apparato stomato-gnatico non riveste assolutamente il ruolo che gli spetterebbe.

Esempio delle concezioni differenti sono :

- la devitalizzazione del dente con la creazione di un organo senza vita e in preda a decomposizione cancrenosa batterica. Le leggi della chirurgia prevedono in un caso analogo l’immediata eliminazione di un organo e di parte di esso per prevenire fenomeni di sepsi e di reazioni immunitarie deleterie.

- l’utilizzo su vasta scala di tossine, che in medicina vengono trattati dalla tossicologia quali mercurio, cadmio, piombo, formaldeide, lindano ecc, medicinali abbandonati dall’oncologia per la loro esagerata tossicità, ecc.

Giustificazione errata di questi procedimenti è il credo, privo di ogni base scientifica, che si tratti solo di terapie dentali,  che non permetterebbero la diffusione degli agenti nell’organismo.

 

Dai tempi di Weston Price sappiamo e dalle dimostrazioni elettro – microscopiche e analitiche abbiamo la conferma, che purtroppo non esiste alcun confine fra le strutture dentali e il resto dell’organismo. Tant’è vero che l’esperienza medica attenta e l’impegno per le malattie croniche troppe volte ci induce ad analizzare denti, gengive e osso mascellare per cercare lì la causa iniziale di processi di deterioramento di organi periferici.

Ad oggi chi sa e chi ha visto malati cronici, cancri e malattie cardio – vascolari per decenni può constatare con certezza, che il dente cadaverico accanto all’impiego di metalli tossici ecc,  è diventato denominatore comune allo stesso livello del fumo della maggior parte delle malattie civilizzatorie che accelerano degenza e morte.

Abbiamo bisogno di un ripensamento radicale in merito, di una modifica fondamentale del codice deontologico dell’odontoiatria e l’adozione delle regole della medicina e chirurgia moderna da parte di essa.

 

"matto come un cappellaio"

Ammazza la moglie a coltellate e sgozza le sue due figlie. Il motivo sarebbe di essersi invaghito in un altra donna. L'uomo del resto avrebbe mai dato sospetto di essere irascibile, strano, mentalmente alterato.
Ma vi pare possibile, che uno ammazzi la sua famiglia e poi per motivi talmente futili? 
Questo avvenimento purtroppo è diventato triste regola in questo paese da qualche anno.
Le vere cause di un imbarbarimento tale sono sicuramente altre:
- a livello psicologico il vuoto, la mancanza di ogni sistema di valori validi, di fede ecc.
- al mio avviso giocano un ruolo però anche fenomeni di intossicazione subdole , come da fumo, metalli pesanti quali il mercurio dalle otturazioni, piombo ecc, elettrosmog da cellulari, impianti wireless, radar ecc, alimentazione senza alcun valore, mancanza di antiossidanti ecc, infezioni subacute virali e batteriche, altri fenomeni che riducono la soglia cerebrale per atteggiamenti fuori controllo
Questi fattori dovrebbero essere studiati su vasta scala ed essere valutato innanzitutto nel loro insieme. Purtroppo al contrario si tende ad aumentare la dose distruttiva agevolando tecniche quali gli OGM, fonti radioattive, sfrenato abuso farmacologico ecc

Soffermiamoci un attimo sul tema dei metalli tossici:

Sono loro uno dei molteplici problemi legati alla nostra società “moderna” e tecnologicamente evoluta è il fatto che il nostro ambiente è impregnato di metalli pesanti (arsenico, piombo, nickel, alluminio, mercurio,cadmio ed altri)- a nostra insaputa. Purtroppo non c’è via di scampo; si trovano ovunque: nell’aria (tubi di scappamento, industrie), a volte nelle pentole, pile, cosmetici, deodoranti, vaccini, otturazioni dentarie, alimenti, e a volte anche nell’acqua potabile.

Nel contemplare l’organismo umano è opportuno tenere presente che la fisiologia dell’uomo odierno è tutt’ora quasi invariata rispetto a quella dei nostri antenati di migliaia di anni fa, ed anche oggi non disponiamo di meccanismi di difesa in grado di proteggerci efficacemente contro i metalli pesanti; ne vengono eliminate quantità infinitesimali, e alcuni organismi li eliminano più efficacemente mentre in altri l’accumulo è più rapido. L’accumulo è progressivo nei tessuti e negli organi, a livello intracellulare, con effetti nocivi. Come se ciò non bastasse, quando oltre ai metalli pesanti sono presenti altre tossine, vi è un potenziamento reciproco, con un incremento notevole del livello di tossicità in generale.

Se ad esempio si prelevasse un’otturazione dei denti a base di amalgama, che molti di noi hanno in bocca e la si gettasse in un lago, vi sarebbe, per eccesso di mercurio, un divieto di pesca, nuoto ed immersione nel lago in base alla legislazione di molti Stati.

 Le cellule del cervello, data la loro importanza, godono di una particolare protezione, costituita dalla barriera emato-encefalica, che trattiene, non lasciandoli passare, molti veleni e sostanze nocive; la protezione non è però assoluta. Così ad esempio le molecole di mercurio sono talmente piccole che a quanto pare riescono ad attraversare la barriera.

 L’antica espressione popolare inglese “mad  as a hatter” (matto come un cappellaio) deriva dal fatto che secoli fa chi confezionava i cappelli veniva a contatto con notevoli quantità di mercurio e dopo un po’ spesso dava segni di squilibrio mentale. Vi sono poi delle sostanze che indeboliscono e rendono la barriera più facilmente attraversabile, come ad esempio l’acido citrico ( di cui sono ad es. ricche le bibite come la Coca-Cola e la Fanta, per di più contenute in lattine d’alluminio che viene sciolto dall’acido!)

La diagnosi di un accumulo tossico di metalli pesanti non è semplice; ci vuole un medico esperto ed informato. I sintomi a livello clinico sono generalmente molto vaghi: stanchezza, astenia, cefalea, depressione, nausea, disturbi intestinali, dolori addominali….  Spesso uno di questi sintomi viene classificato e trattato con i farmaci consueti. Ad esempio, ci sono stati casi di “depressioni refrattarie a trattamenti farmacologici” causate da un accumulo di metalli pesanti.

Dal esposto (fonte: VELENI E FATTORI NOCIVI -Dott.ssa Fiamma Ferraro) appare evidente che le pazzie apparenti, gli omicidi folli, gli atti sproporzionati che si osservano con crescente frequenza nella vita quotidiana sono legati solo in parte a un deterioramento psicologico dovuto alla crisi delle relazioni, ma trovano il loro riscontro in fenomeni da intossicazione a tutti i livelli con reazioni di mutuo intreccio e peggioramento degli effetti nell'insieme di una vita sopratutto senza rispetto per la salute.

Madre e due bimbi sgozzati in casa.Marito confessa: invaghito di un’altra.

Otturazioni in mercurio - finalmente il placet della politica

Il rilascio del mercurio dalle otturazioni metalliche è costante per corrosione e può evaporare all’interno del cavo orale anche semplicemente a contatto con bevande calde. L’unica mossa che temono le autorità è che qualche autorità scientifica indaghi sul nesso tra mercurio dell’amalgama e alcune patologie. Milioni di persone potrebbero agire con una richiesta di risarcimento danni mettendo in ginocchio i governi, mutue private e servizi sanitari pubblici che sono stati al fianco delle aziende produttrici, le prime a dovere pagare i danni in caso di sconfitta. Probabile quindi che quel nesso non si trovi mai.

Per ora gli scienziati arruolati dalla EU ammettono per la prima volta l'avvelenamento causato dall'amalgama dentale, ma solo e in maniera grottesca quando viene disperso nell'ambiente. E quando è in bocca? 

Le autorità sanitarie non obbligano i dentisti a rimuovere le otturazioni con i sistemi protetti che ridurrebbero le esalazioni di mercurio durante la fresatura (la polverizzazione con il trapano, che non andrebbe fatta se si volesse seguire il principio di precauzione). In compenso li obbligano a smaltire quell’otturazione come rifiuto tossico. Soltanto tre mesi fa ci è stato rivelato dagli esperti europei che quando quel rifiuto finisce nell’ambiente e nella catena alimentare potrebbe avvelenarci.

 

Come anche per gli OGM, il nucleare, persino da 20 anni in merito alla "Terra dei Fuochi" ci vengono girati di dati in tavola finché le dite si decidono di muoversi, perché l'alternativa - nel caso dell'amalgama la sostituzione con altri materiali - diventa sufficientemente proficuo. 

In seguito riporto la fonte dell'articolo:

"Otturazioni in mercurio? Ci avvelenano, ma non direttamente "

Safer and Healthier Alternatives to Root Canals and Other Common, Yet Harmful, Tooth Restoration Techniques

L'odontoiatria ad oggi non offre soluzioni che veramente siano equivalenti alla condizione del dente sano. 

Ciò non vuol dire di accettare una bocca deteriorata con denti morti e carie da riparare. I focolai batterici della bocca possiedono una capacità di distruzione enorme dell'immunità e dei sistemi ecologici quali intestino, polmone, sistema nervoso ecc che stanno in uno stretto rapporto con i denti. La priorità ha nonostante tutte le problematiche, che seguono a estrazioni e rimozioni,  la pulizia da materiale infetto. 

In seguito va comunque definito con cautela e ponderazione il percorso da scegliere per quanto riguarda la sostituzione di denti e delle loro parti. 

Il seguente articolo spiega in modo chiaro e comprensivo gli argomenti da valutare.

Safer and Healthier Alternatives to Root Canals and Other Common, Yet Harmful, Tooth Restoration Techniques

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Il dente morto in rapporto a moria da cancro

 Fu il dott. Weston Price, dentista californiano, il primo medico che si opponeva negli anni 1910-1940 all'introduzione della devitalizzazione dei denti, procedimento sviluppato attorno al 1900 e presunto moderno e rivoluzionario dalla medicina odontoiatrica dai tempi fino ad oggi. Prometteva e promette finora di avere in mano una terapia efficace, che potesse  rendere un dente distrutto e dolente sopportabile al paziente e che offrisse  l'opportunità di ricostruirlo con materiali plastici come se niente fosse. 

Dott. Weston Price dimostrò con un lavoro impegnativo ed utilizzando sostanzialmente solo cavie in carenza di strumenti di laboratorio sofisticati, che il dente morto o devitalizzato è fonte di malattia e di riduzione delle difese immunitarie del soggetto che ne è in possesso fino a diventare il denominatore comune accanto a fumo, elettrosmog e alimentazione incosciente delle malattie di cui si muore - cancro e malattia cardio-vascolare.

Qui riporto un saggio della donazione George Meinik, che si riferisce al famoso Weston  Price, che riassume le conseguenza di questo errore medico tragico, chiamata scientificamente endodonzia e che non è altro  della devitalizzazione di un dente in stato di sfacelo, che seguendo le regole della salute, della medicina e della chirurgia, sarebbe da eliminare dall'organismo con tempestività.

Dove saltano fuori proprio i 97%, postulati dall'articolo non è chiaro. Rimane comunque il dramma, creato su basi pseudo-scientifici, di un intervento facile da attuare e confortevole per il paziente in un primo momento, che alla fine diventa causa di malattia grave e cronica fino fino alla morte. 

Amalgama e l'associazione degli odontoiatri

 Mentre nei paesi scandinavi l'uso dell'amalgama è stato proibito da tanti anni e la scienza vede chiaramente il rapporto fra malattie croniche innanzitutto a livello neurologico e l'esposizione protratto  al mercurio, in Italia le autorità sanitarie finora reagiscono in modo superficiale e assolutamente inadeguato.

 

Video RAI III - Report

Otturazioni pericolose: Il mercurio causa Alzheimer e Parkinson, ma i dentisti lo usano

Il mercurio è stato bandito dai termometri, ma non dalla bocca dei pazienti.

Secondo l’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi) il mercurio contenuto nell’amalgama non sarebbe più libero di sprigionarsi nella bocca del paziente, e quindi diventerebbe innocuo, grazie al legame con gli altri metalli.

D'altronde : L’UE HA CHIESTO DI VALUTARE LA SOSPENSIONE.

Otturazioni pericolose: Il mercurio causa Alzheimer e Parkinson, ma i dentisti lo usano

 

Fonte: http://www.lettera43.it

Focolai dentali

Spesso si riscontra, specie trattando malattie croniche come  il Morbo di Alzheimer, la SLA, la Sclerosi a Placche, la Sindrome da Fatica, la Sensibilità all’Elettrosmog, e la MCS ( Sensibilità Chimica Multipla ), che la sola rimozione dei metalli tossici seguita dalla terapia chelante non sono sufficienti per migliorare le malattie. In molti casi coesistono in rapporto alle radici dei denti o nell’osso mascellare  focolai infiammatori attivi o anche cronici (osteiti, necrosi lipidiche, degenerazioni ossee), che non si evidenziano nella lastra radiologica.

Senza una rimozione chirurgica non si otterrà la guarigione, perché antibiotici solo difficilmente arrivano alle ossa soggette di infiammazione e perché i batteri in gioco hanno sviluppato resistenze in merito.

Spesso in questi casi anche il terapeutico chelante DMPS è mal sopportato.

Di certo anche denti devitalizzati sono da osservare con cautela o sono meglio da eliminare.

Poiché in denti devitalizzati si trovano generalmente tossine cadaveriche, è da consigliare la rimozione specifica considerando gli aspetti della chirurgia cosiddetta focale.

È importante a questo riguardo di non estrarre solo il dente infetto, ma di risanare con meticolosità il tessuto mascellare sottostante, in genere alterato da infiammazione e necrosi. Procedendo in questa maniera si evitano riaperture future con ulteriori tentativi di curare le alterazioni ossee.

Procedimenti olistici di accompagnamento si sono evidenziati essere di aiuto. È comunque da rammentare, che è necessario di analizzare le capacità di regolazione del paziente da sottoporre all’intervento di risanamento odontoiatrico, perché in casi di ormai ridotta regolazione avvengono disturbi della guarigione locale e peggioramenti dei disturbi d’origine.

Il medico che si vuole addentrare in questo tipo di terapia deve avere una solida istruzione nelle medicine complementari e dal punto di vista chirurgico nelle procedure di rimozione di focolai.

Fonte: Mutter, Joachim (2012): "Kieferherde", in : "Gesund statt chronisch krank"

La malattia focale odontostomatogena


Il ruolo delle malattie sistemiche nella comparsa e nella evoluzione di alcune patologie orali è un argomento ampiamente conosciuto, che comprende interrelazioni come: le infezioni orali e la compromissione dell'immunità; la paradontopatia e il diabete; alcune dermopatie e patologie delle mucose, ed innanzitutto le malattie cardio - vascolari , le sindromi infiammatorie,

ecc.

Un cospicuo numero di studi recenti ha focalizzato il concetto di bidirezionalità del rapporto tra patologie orali e sistemiche, reintroducendo l’ipotesi che le condizioni di salute orale possano avere delle ripercussioni sulla salute sistemica.

 

 

Il focus odontoiatrico incide con svariati meccanismi sull'omeostasi dell'organismo:

- batteriemia 

- tossiemia

- fenomeni immunitari di tipo allergico, citotossico, autoimmunitario 

Questi testi scientifici si occupano in modo scrupoloso con l'identità e le conseguenze del focolaio orale, di cui purtroppo la routine quotidiana dell'odontoiatria non sembra prenderne atto, o almeno non in modo sufficiente da fare presente al paziente la drammaticità delle sue patologie orali legati alla devitalizzazione di denti e della paradontopatia

Il focolaio orale è una delle cause primarie delle malattie croniche della società moderna e della mortalità dovuta a malattia cardio - vascolare e cancro.

L'odontoiatria deve uscire dall'ombra di una materia non considerata di rilievo scientifico e di poco interesse nella discussione e terapia delle malattie interne.

-    LA MALATTIA FOCALE ODONTOGENA

 

-    La malattia focale odontostomatogena