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Vaccini

L’effetto paradossale del vaccino HPV : aumenta l’incidenza del cancro!

Il vaccino HPV non solo ha reazioni collaterali neurologiche inaccettabili , non solo crea - quello che già si sapeva - adattamenti a livello delle displasie uterine in modo da non abbassare il rischio di cancro, ma lo aumenta addirittura !! Sconcertante !!!

Riporto qui un indagine epidemiologico ben documentato. 

L’effetto paradossale del Gardasil : aumenta l’incidenza del cancro!

Vaccini - il gioco perverso dei numeri

Riporto qui un post di Fabio Di Matteo e spero che mi dia il permesso perché gli sta al cuore più la divulgazione del suo pensiero piuttosto di un copyright o quant'altro.

Descrive in modo esplicito quanto sia contorto e perverso il gioco con i numeri di malati - conseguenze fatali della malattia - rischio da vaccino. 

Leggete:

"

QUANTO MI SBATTONO I DATI MANIPOLATI (MALE)

Non ce la posso fare. E' più forte di me. Non riesco a capire come sia possibile che chi decide della salute di 60 milioni di italiani, faccia le valutazioni con la matematica inventata.

Tutti gli "scienziati" stanno martellando la popolazione con il concetto "mettetevi il casco perché 1 su 10 cade prima o poi dalla moto e il casco gli salva la vita".

Ma voi in motocicletta non ci andate. La moto non ce l'avete neanche.

Pazienza, ti risponderanno: "Metti il casco perché 1 persona su 10 prima o poi cade dalla moto. Non sei nessuno per dubitare del mio punto di vista. Io so cosa dico, tu no. Da domani, casco obbligatorio per tutti, anche se non hai la moto."

Eppure è quello che fanno gli illustri virologi, i presidenti delle associazioni di pediatria, e medici di famiglia da giugno.

Inventano numeri per terrorizzare la popolazione e costringerla a utilizzare i farmaci.

Da giugno circola infatti una frase ad effetto, che oramai tutti ripetono a pappagallo, dalle mamme ai presentatori TV di turno.

La frase, a prima battuta convince tutti:

"I danni da vaccino sono 1 ogni milione, mentre l'encefalite da morbillo colpisce 1 su 1.000."

CHI L'HA RIPETUTA A PAPPAGALLO?

1) Il senatore Piero Aiello (NCD discussione DL Lorenzin 11 luglio 2017)
https://www.youtube.com/watch?v=tjllKBGjvVQ

2) Il Prof Burioni (a proposito, buongiorno Prof!)

3) Il Dott. Mantovani anche nella recente intervista per FQM (foto sotto)
"Eventi avversi? Con l'antimorbillo il rischio più grave è un'encefalite in un caso su un milione, ma la malattia UCCIDE in un caso su tremila"

4) ASL Alto Adige
“Sta di fatto - ha continuato l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige - che le complicanze dopo la malattia sono molto superiore a quelle che si possono riscontrare dopo la vaccinazione. Nel morbillo l'encefalite si sviluppa in un caso su mille dopo la malattia, dopo la vaccinazione in un caso su 1.000.000."

La lista dei partecipanti al gioco del telefono è lunga; elencarli tutti è praticamente impossibile. Vanno dai presidenti delle principali associazioni mediche a ministri e esponenti del sistema sanitario a vari livelli.

Costoro ti raccontano che sei un genitore scellerato a non vaccinare tuo figlio perché:

- danno da vaccino = 1 su 1.000.000
- encefalite da morbillo = 1 su 1.000

Quale genitore non correrebbe a fare il vaccino MPR con questi dati?

ECCO INVECE LA STATISTICA CORRETTA

Premesso che se si vogliono misurare pere con pere, non puoi in alcun modo misurare i danni dalla patologia X con le reazioni avverse da vaccino generico (come fanno i luminari). In tal caso devi misurare i danni da vaccino per la patologia X con i danni della patologia X, ma questo non sembra vogliano/possano farlo. Proviamo quindi ad attenerci alla misurazione di pere con mele e limitiamoci a vedere se i dati che espongono siano veri o meno (ogni commento di miglioramento del ragionamento è bene accetto se supportato dai dati).

Come afferma anche l'Istituto superiore di sanità nelle infografiche 2017, è vero: l'encefalite da morbillo copre lo 0,1% (quindi davvero 1 su 1.000).

Ma uno su QUALI 1.000?

Su tutta la popolazione dei vaccinati con cui si vuole fare il raffronto di cui parlano (quello dere reazioni avverse)?

No.

Uno su 1.000 di coloro che prendono il morbillo.

Ecco che le cose cambiano...

In Italia nel 2017 sono stati riscontrati 4.500 casi circa, ma la media del ciclo morbillare (che ogni 4 anni ha un anno di picco come quello del 2017), è di circa 1.500 casi l'anno.

Quindi, uno su 1.000 dei 1.500 casi l'anno, ha preso l'encefalite.

Per proporzione, 1 cittadino e mezzo l'anno in Italia prende l'encefalite da morbillo.

In tutta Italia.

In Italia siamo 60.000.000

1 cittadino e mezzo (1,5) su 60.000.000 (60 milioni) prende l'encefalite da morbillo l'anno.

Per proporzione, poichè 1,5 cittadini è un numero "strano" (un uomo e un mezz'uomo), abbiamo che:

1 cittadino su 40.000.000 prende l'encefalite da morbillo.

Il rischio di contrarre l'encefalite da morbillo in Italia, oggi, nel 2017, non è di 1 su 1.000, ma di 1 su QUARANTA MILIONI.

E le reazioni gravi avverse da vaccino?

Gli "scienziati" che devono difendere a tutti i costi i vaccini, affermano ossessivamente che le reazioni gravi da vaccino sono 1 su 1.000.000 quindi già stando così le cose, il danno da vaccino è 40 volte più frequente dell'encefalite da morbillo...

Peccato che i signori non abbiano letto il rapporto di AIFA 2017 (agenzia del farmaco italiano) in cui emerge un dato allarmante.

Solo per l'esavalente, in Italia, si sono contati di media, nel triennio 2014-2016, 7000 reazioni avverse l'anno, di cui 151 l'anno definite GRAVI.

Quindi, se contiamo che ogni anno nascono 450.000 bambini circa, ma che il 10% è figlio di famiglie novax (statistica di Repubblica) abbiamo 410.000 bambini l'anno circa che ricevono l'esavalente.

Si ottengono 151 reazioni avverse gravi l'anno su 410.000 vaccinati.

Quindi abbiamo una reazione grave ogni 2.700 vaccinati.

Ripeto: SOLO per l'esavalente.

Se poi si somma a MPR, e altri vaccini pediatrici, il numero delle reazioni gravi aumenterà ancora, ma purtroppo, il documento AIFA fornisce questi dati esclusivamente per l'esavalente, quindi a questo dobbiamo attenerci.

Ora, abbiamo scoperto che

- l'encefalite da morbillo incide su un cittadino ogni 40.000.000
- le reazioni avverse gravi da esavalente incidono su un cittadino ogni 2.700

Di cosa stiamo ancora discutendo?

Perché devono continuare ad imbottirci di cazzate?

Ahh.. quanto mi sbatte quell'uno su mille."

Aumenta la vaccinazione di massa e obbligatoria la sicurezza degli spazi pubblici?

Riporto qui una relazione del senatore MAURIZIO  ROMANI per dare una risposta a chi sostiene, che ci voglia la vaccinazione obbligatoria delle masse per scongiurare l'ipotetico  rischio per il soggetto non vaccinato o immunodepresso. 

 SENATORE MAURIZIO ROMANI

"Spesso si afferma che coloro che scelgono di non vaccinare i propri figli per motivi di coscienza mettono in pericolo il resto del pubblico, e questa è la ragione per porre fine alle esenzioni sui vaccini attualmente considerate dai legislatori a livello nazionale.

Dovremmo essere consapevoli che la natura della protezione offerta da molti vaccini moderni [- e che comprende la maggior parte dei vaccini raccomandati dal CDC per i bambini -] non è coerente con una tale affermazione.

Non tutti i vaccini raccomandati possono impedire la trasmissione della malattia, o perché non sono progettati per prevenire la trasmissione di infezione (piuttosto, sono destinati a prevenire i sintomi della malattia) o perché sono per malattie non trasmissibili.

Le persone che non hanno ricevuto i vaccini menzionati di seguito non costituiscono minacce più alte per il pubblico in generale rispetto a coloro che hanno ricevuto la vaccinazione, implicando che la discriminazione nei confronti dei bambini non immunizzati in un ambiente pubblico scolastico potrebbe non essere garantita.

IPV (vaccino in poliovirus inattivato) non può impedire la trasmissione del poliovirus.

Il poliovirus selvaggio è stato inesistente negli USA per almeno due decenni. Anche se il poliovirus selvaggio dovesse essere reimportato in viaggio, il vaccino per la polio con IPV non può pregiudicare la sicurezza degli spazi pubblici.

L'eradicazione selvatica del poliovirus è attribuito all'uso di un vaccino diverso, OPV o vaccino per via orale del poliovirus. Nonostante sia in grado di prevenire la trasmissione selvatica di poliovirus, l'uso di OPV è stato gradualmente eliminato e sostituito con IPV a causa di problemi di sicurezza.

Il tetano non è una malattia contagiosa. Quindi la vaccinazione per il tetano (tramite il vaccino combinato DTaP) non può alterare la sicurezza degli spazi pubblici; È destinato a rendere solo protezione personale.

Il vaccino toxoide della difterite (incluso anche nel vaccino DTaP) non è stato progettato per prevenire la colonizzazione e la trasmissione di Corinebacterium diphtheriae. La vaccinazione per la difterite non può alterare la sicurezza degli spazi pubblici; è altresì previsto solo per la protezione personale.

Il vaccino pertussico acellulare (aP) (l'elemento finale del vaccino combinato DTaP), ora in uso, ha sostituito il vaccino della pertosse della cellula intera alla fine degli anni ’90.

Un esperimento con l'infezione deliberata di pertosse nei primati ha rivelato che il vaccino pertussico acellulare non è in grado di prevenire la colonizzazione e la trasmissione di Bordetella Pertussis

La pertosse è una malattia respiratoria altamente contagiosa. I tassi di pertosse negli Stati Uniti sono aumentati e hanno raggiunto i 42.000 casi nel 2012. Sebbene la rinascita della pertosse non sia completamente compresa, ipotizziamo che i vaccini pertussici acellulari correnti (aP) non riescono a prevenire la colonizzazione e la trasmissione.

I babbuini vaccinati con aP sono stati protetti da gravi sintomi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione e hanno subito trasmesso B. pertussis a contatti non vaccinati.

Per confronto, gli animali precedentemente infetti non sono stati colonizzati per infezione secondaria.

il controllo ottimale della pertosse richiederà lo sviluppo di vaccini migliorati.

Inoltre, la riunione del consiglio dei consiglieri scientifici del CDC del 2013 ha rilevato che le persone che sono vaccinate hanno più probabilità essere infetti e quindi contagiosi rispetto alle persone che non sono vaccinati.

Oltre a numerosi tipi di H. influenzae, il vaccino Hib copre solo il tipo b. L'introduzione del vaccino Hib ha inavvertitamente spostato la dominanza del ceppo verso altri tipi di H. influenzae (tipi da a a f).

La popolazione generale è più vulnerabile alla malattia invasiva di quanto non fosse prima dell'inizio della campagna di vaccinazione Hib. La discriminazione contro i bambini che non sono vaccinati per Hib non ha alcun senso scientifico nell'era della malattia di tipo H. H. influenzae.

[L’incidenza di H. influenzae invasiva negli Utah adulti sembra essere in aumento. Infezione influenzale invasiva H. influenzava in modo sproporzionato gli anziani ed era associata ad un elevato tasso di mortalità. ]

L'epatite B è un virus ematico. Non si diffonde in un ambiente di comunità, specialmente tra i bambini che non sono impegnati a compiere comportamenti ad alto rischio, come la condivisione di ago o il sesso.

I bambini vaccinati per l'epatite B non possono alterare in modo significativo la sicurezza degli spazi pubblici.

Inoltre, l'ammissione alla scuola non è proibita per i bambini che sono portatori di epatite B cronica.

Vietare l'ammissione alla scuola per coloro che sono semplicemente non vaccinati - e non portatori di epatite B - costituirebbe una discriminazione irragionevole e illogica!!!

Morbillo:

Cito dall'articolo di Poland & Jacobson (1994) "Il mancato raggiungimento dell'obiettivo di eliminazione del morbillo: paradosso apparente delle infezioni da morbillo nelle persone immunitate" Arch Intern Med 154: 1815-1820”:

"Il paradosso apparente è che quando i tassi di immunizzazione dei morbillo aumentano ad alti livelli in una popolazione, Il morbillo diventa una malattia di persone immunizzate."[2]

Ulteriori ricerche hanno determinato che dietro il" paradosso del morbillo "è una frazione della popolazione chiamata basso responder di vaccino. I pazienti con bassa risposta sono coloro che rispondono male alla prima dose del vaccino contro il morbillo.

Questi individui allora montano una debole risposta immunitaria alla successiva vaccinazione RI e ritornano rapidamente alla piscina di "suscettibili" entro 2-5 anni, nonostante siano stati completamente vaccinati [3].

La re-vaccinazione non riesce a correggere una scarsa risposta: sembra essere un tratto immunogenetico. [4]

Gli studi sugli epidemia di morbillo in Quebec, in Canada e in Cina attestano che persistono focolai di morbillo anche quando la conformità alle vaccinazioni è nella massima clausola ( 95-97% o persino 99%.

Ciò è dovuto al fatto che anche nei pazienti con risposta al vaccino elevato, gli anticorpi indotti dal vaccino sono diminuiti nel tempo.

A tutte queste considerazioni si aggiunge la Sentenza della Corte Europea. Questa stabilisce un principio che farà giurisprudenza in tutta l’Unione Europea:

“Non è necessaria la prova medico-scientifica per stabilire un nesso tra la somministrazione di un vaccino e la malattia che colpisce in seguito un paziente. Sono sufficienti indizi, purchè siano “gravi, precisi e concordanti”

È un verdetto che permette a molti pazienti di intentare cause contro le case farmaceutiche.

In pratica non serve più la prova certa che la patologia sia stata causata direttamente dalla somministrazione del vaccino.

[Sono considerati “indizi sufficienti” da parte del giudice:

il fatto che la malattia sia insorta a poca distanza dalla vaccinazione;

l’assenza di precedenti medici personali e/o familiari;

l’esistenza di un numero significativo di casi repertoriati della comparsa di una determinata malattia in seguito alla somministrazione.

Quest’ultimo punto è sicuramente il più dirimente, anche se spetterà al giudice quantificare quel numero considerato significativo e quindi questo apre la porta a valutazioni discrezionali. Quindi ci saranno valutazioni caso per caso, ma senza l’obbligo della conferma medico-scientifica.]

Inserire l’obbligatorietà vaccinale da 0 a 16 anni per 10 o 12 vaccinazioni con molta probabilità aprirà la strada a numerosi contenziosi di tipo risarcitorio.

Questo provvedimento coercitivo, mina profondamente il rapporto “medico-paziente”. Rapporto basato sulla fiducia e, soprattutto da parte del paziente, sulla certezza che il medico consiglia sempre quello che ritiene, in quel preciso momento, più utile per il paziente e per il suo benessere.

Le motivazioni che spesso inducono i genitori a ritardare le vaccinazioni o a non vaccinare, indicano spesso nell’età troppo precoce del bambino la causa principale. Considerando questa età come vulnerabile e troppo suscettibile agli eventi avversi.

Un’altra causa importante è la mancata comunicazione oppure una comunicazione troppo superficiale da parte degli operatori sanitari dei centri vaccinali, che fanno riferimento solo ai vantaggi e non parlano mai dei possibili rischi avversi. Tutto questo aumenta la diffidenza da parte dei genitori.

[Tutto questo non è pensabile risolverlo con una coercizione al momento dell’iscrizione ai servizi per l’infanzia o alla materna. Questo rischia di essere vissuto come un atto illiberale che non porterà i vantaggi desiderati sul piano sanitario e, ne abbiamo avuta la dimostrazione con la strada diversa percorsa dalla Regione Veneto.]

Infine la trasformazione delle vaccinazioni facoltative in obbligatorie costringerà a sottoporre i bambini ad una dose massiccia di vaccini, senza alcuna possibilità di una diagnostica pre-vaccinale, con conseguente incremento delle reazioni avverse che, secondo l’Aifa, solo nel 2013, per l’esavalente sono stati 1.343 di cui 141 gravi.

È utile rammentare che le reazioni avverse ai farmaci (RAF) sono state indicate nel 2008 come la quinta maggiore causa di mortalità ospedaliera in Europa. Sono diverse migliaia le segnalazioni pervenute negli ultimi due anni in Italia (fonte AIFA) e queste sono in aumento.

Resta l'impossibilità di ricorrere a vaccini in forma singola e l’indisponibilità sul mercato dell’anti-difterico se non abbinato ad altri vaccini.

Pertanto si fa sempre più urgente la necessità di elaborare progetti di informazione sull'uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze degli stessi, nonché sui metodi di prevenzione e sulle modalità di messa in atto di tali iniziative.

Su “PubMed” (motore di ricerca della US National Library of Medicine) alla voce”Vaccine Toxicity” (tossicità da Vaccini) e (effetti nocivi dei vaccini) o (effetti collaterali dei vaccini) otteniamo rispettivamente, oltre 5000, oltre 30.000 e oltre 33.000 articoli scientifici.

Risulta quindi evidente da tutto quello che ho detto, che l’unica vera base scientifica che è presente in questo decreto è che scientificamente, visto che non esiste al momento, nessuna precedente ricerca sulla somministrazione di 12 vaccinazioni obbligatorie per tutti i soggetti non vaccinati nella fascia di età 0-16 anni, il Ministero della salute in accordo con ISS o viceversa, hanno deciso di fare un sperimentazione di massa, su tutti i bambini italiani e, alla fine di questa sperimentazione ci daranno i dati scientifici “solidi” con i numeri precisi di eradicazione eventuale di malattie contagiose e quanto questo è costato in eventi avversi più o meno gravi. Prima della fine di questa sperimentazione non possiamo avere risposte certe a nessuna di queste domande. Perché, scientificamente parlando, è alla fine che avremo la risposta, prima siamo nel campo delle ipotesi da verificare attraverso la ricerca.

Io come essere umano non sono un mezzo per la realizzazione di un progetto sanitario ma sono il fine.

[L’età vaccinale migliore è dopo i 18 mesi, perché la maggior parte degli eventi avversi si verificano in massima parte prima dei 2 anni.]

L’80% delle reazioni avverse a vaccini avviene in bambini sotto i 2 anni.

Purtroppo tutte le reazioni post-vaccinali gravi vengono negate , in quanto dovute a “sfortunate coincidenze”.

In Giappone quando hanno spostato le vaccinazioni a 2 anni si sono ridotte notevolmente le morti in culla.

L’esavalente è approvato fino a 36 mesi, quindi se lo rendiamo obbligatorio fino a 16 anni non abbiamo sperimentazione.

*******

Perché non sono un NO-VAX?

Perché una parte consistente di chi si dichiara No-Vax è alleato e, a volte utilizzato, con quel bacino di cittadini o di popolo che vedono nello Stato un nemico da abbattere, una realtà ostile da cui difendersi.

In tutto questo i bambini sono diventati il campo di battaglia: “Giù le mani dai nostri figli…” come è già successo al “Family Day”.

L’anti-Stato fa parte della storia d’Italia ed ora è la volta dei genitori, tutto questo scatenato dalle pretese di un controllo totale da parte dello Stato e dall’altra parte una pretesa uguale da parte delle famiglie.

Ecco che lo Stato è visto come un’autorità da cui difendersi, quando il nostro compito dovrebbe essere quello di renderlo una realtà a cui tutti partecipano. Non agire in questa direzione porta solamente alla vittoria delle piccole identità, delle piccole comunità, contro la grande comunità dello Stato.

[Il vero paradosso è che sono costretto a parlare di questo, non per giustificare i giusti interventi a favore di una comunità economica e sociale, ma per una comunità di tipo sanitario.]

In pratica lo Stato interviene perché una società non vaccinata è pericolosa. Se ci limitiamo a questa affermazione però non sapremo quale è il livello del pericolo e quali sono le strategie da mettere in atto per ridurre o eliminare il pericolo. Meglio ancora se queste strategie vengono condivise e non risultino impositive.

Ho sentito molte volte parlare il Ministro, il direttore dell’ISS del bellissimo esempio dato dal Governatore della California per alzare il livello di copertura vaccinale per il morbillo di 5 punti percentuali in 2 anni, attraverso l’obbligatorietà vaccinale. A parte la mancanza di dati scientifici a sostegno di questa tesi (questo di per sé è già grave), forse ci siamo dimenticati che stiamo parlando della Nazione che più di tutte le altre è fondata su una ontologica diffidenza verso lo Stato e sul diritto costituzionale dei suoi cittadini a ribellarsi all’autorità centrale.

[Non è un caso che ci sono più di 2 milioni di giovani tra i 6 e i 17 anni educati per mezzo dell’homeschooling, pratica legale solo in California dal 2008, ma di fatto tollerata dall’autorità statunitensi, quando alla base della scelta ci sono motivi religiosi.]

Siamo quindi di fronte ad una nazione la cui base filosofica si basa sul principio della sfiducia nei confronti dello Stato:

sfiducia nella sua capacità di garantire libertà individuale,

sfiducia nella sua capacità di garantire libertà economica,

sfiducia nei fondamenti etici e morali della società.

Per finire nella sfiducia verso le case farmaceutiche, che hanno falsificato i dati clinici sull’affidabilità degli oppioidi nella terapia del dolore. Truffa, alla base dell’abuso di queste sostanze con il conseguente aumento di decessi da overdose negli USA: oltre 60.000 nel 2016.

Non dimentichiamoci infine che il cospirazionismo è l’altra faccia, deformata, di una sana diffidenza nei confronti dello Stato.

E per finire come non ricordare in questo percorso le perle del prof. Burioni insulta le persone sul suo profilo FB e su TW e viene acclamato da esponenti del Governo come “l’untore dei No-vax”.

Fino ad arrivare a dire: “Tutti i Paesi utilizzano lo schema vaccinale proposto da De Lorenzo…. quindi se ha preso una tangente l’ha presa per fare la cosa giusta”, Non c’è bisogno di commentare.

Oppure un’altra perla di saggezza:

“Siete solo un branco di somari raglianti. Facebook vi ha illuso di contare qualche cosa con la vostra mente atrofizzata e con il vostro italiano claudicante. Invece non contate nulla, dovete solo essere messi in condizione di non nuocere (non oso pensare come). La scienza non è democratica”.

Mi spiace dirvelo, ma se vi fidate ciecamente anzi direi come professione di fede nella scienza di tali scienziati, avete un problema."

Il virus vaccinale del morbillo è la vera causa degli ultimi casi di malattia

Il vaccino del morbillo è una preparazione liofilizzata di un adatto ceppo vivo attenuato di virus morbilloso che viene utilizzato per indurre immunità attiva contro il morbillo. 

D'altro canto questo per davvero non si è saputo:   tutte le persone che ricevono vaccini a virus vivo, come il trivalente MMR, vanno inevitabilmente incontro alla replicazione del virus nel proprio corpo, fino a molte settimane, e possono infettare gli altri senza accorgersene . A quanto pare sono 20 anni che veniamo presi in giro dagli enti sanitari preposti alle vaccinazioni. Infatti, già nel 1995 il vaccino trivalente contro Morbillo-Parotite-Rosolia [MMR] fu trovato capace d’infettare praticamente tutti i suoi destinatari con il morbillo. Il produttore stesso del vaccino, la Merck, aveva avvisato che il proprio vaccino è correlabile ad una forma potenzialmente mortale di infiammazione cerebrale causata da morbillo.

Riporto questo  saggio in base ai dati del JAMA network e del Journal of Clinical Microbiology.

https://autismovaccini.org/2015/02/08/la-diffusione-del-virus-vaccinale-del-morbillo-e-la-vera-causa-dei-focolai-epidemici/

 

Meningite da menigococco

Riporto qui una relazione di altissimo livello del Dott. Eugenio Serravalle sulla meningite da meningococco, la sua epidemiologia e del rapporto fra il rischio di ammalarsi e della specifica vaccinazione. 

Risulta che in confronto dei pochi casi contati della malattia con ricorrenza annuale con numeri paragonabili :

1. non si può e non si deve parlare di epidemia ma piuttosto di casi sporadici

2. è da evitare ogni allarmismo della popolazione

3. non sono da attuare misure straordinarie come a.e. l'immediata vaccinazione di massa in base alle linee guida della Organizzazione Mondiale della Sanità.

leggete: 

INTERVISTA AL DOTT. EUGENIO SERRAVALLE SUI CASI DI MENINGITE IN TOSCANA.

 

Vaccinazione si o vaccinazione no??


Sembra prestarsi quest’argomento per discussioni, che non vogliono finire mai e di post, blog ed articoli più o meno scientifici, che argomentano con cifre, percentuali e tendenze, difficilmente da convalidare o da confutare.

Sembra avverarsi la frase: "Credo solo alle statistiche che ho personalmente falsificato" [Winston Churchill], perché leggendo articoli, sia essi  promuovano il pro o il contra, tutti vantano di aver tutte le certezze in mano.

Sono arrivato alla conclusione, che non voglio più commentare questi dogmi, a meno che non si tratti di storture eclatanti.

Ma d’altronde ci deve essere la via per crearsi un’opinione a cui seguire, innanzitutto quando si tratta di decidere se vaccinare o meno i propri figli e famigliari.

Ora, quella che invece è certa, è la seguente classificazione degli interventi medici possibili:

-   l’indicazione per un intervento o una terapia medica è assoluta, qualora non c’è scampo, la necessità è inconfutabile, altrimenti seguono danni irreversibili o la morte. Esempio è l’appendicectomia nel caso di appendicite acuta con rischio di perforazione; la laparotomia in caso di addome acuto da ostruzione intestinale ecc ,a cui non si è potuto rimediare in modo conservatorio;  l’osteosintesi di fratture instabili, che non si prestano ad essere contenute con steccatura ; la terapia antibiotica in caso di polmonite ecc;  esempi ce ne sono tanti.

- l’indicazione per un intervento o una terapia medica è considerata relativa, quando esiste la possibilità di un approccio non invasivo accanto a quello invasivo con probabilità di successo maggiore o identico e con un margine di effetti collaterali nettamente minore . Esempio sono tutte le terapie funzionali che hanno nel tempo sostituito le operazioni dei legamenti, delle ernie di disco intervertebrale, delle scoliosi ecc; le terapie omeopatiche che riescono attenuare con grande successo infezioni quali tonsillite, otite, bronchiti ecc,  per la terapia delle quali  in passato e purtroppo anch’ora spesso si ricorre alla prescrizione di antibiotici;  la terapia medica della gastrite cronica, che ha sostituito in larga parte la resezione parziale dello stomaco; ecc.

-  la prevenzione è quell’ approccio che vanta di poter evitare peggioramenti della salute con il passare del tempo. Metodi preventivi riguardano livelli molto diversi:

- iniziano promuovendo cambiamenti dello stile di vita,

-  implicano la prescrizione di farmaci ed integratori e

- comprendono persino interventi chirurgici, in parte di entità eclatante come nel caso dell’ablazione dei seni dell’attrice Angelina Jolie, portatrice di un forte rischio di ammalarsi di cancro.

Principio di fondo di ogni  intervento medico è la richiesta di un alta probabilità di successo in sintonia con un margine di effetti collaterali più basso possibile.

Quindi sia il medico sia il paziente si rendano conto di questo postulato, qualora esistano le condizioni per la sua realizzazione. In casi estremi è possibile, che tali condizioni non sussistano, come in guerra, sciagure di ogni tipo, mancanza di mezzi ecc. , ma generalmente vige la legge dell’adeguatezza e dell’equilibrio dei mezzi in confronto  al bene, in questo caso la salute, da salvaguardare.  

Torniamo al vaccino. In base a queste considerazioni, è legittima la diffusione anche su larga scala di questa terapia?

Seguendo i dati epidemiologici, ossia la storia della diffusione delle malattie infettive, di un paese europeo come l’Italia, è facile rendersi conto e sembra altresì indiscusso, quanto il miglioramento delle condizioni di vita degli ultimi 50 anni abbiano modificato profondamente il rischio di ogni individuo ad ammalarsi. D’altronde è dubbio e scientificamente non con certezza dimostrabile, quanto significante sia il contributo delle vaccinazioni in merito alla scomparsa o riduzione delle malattie.

L’epidemiologia, quindi la documentazione dei dati storici, non mente. Interpretazioni di benefici o svantaggi di    interventi medici si prestano  invece benissimo ad atteggiamenti ed idee soggettive di svariate origini.

Esempio di una valutazione dubbia è l’imposizione del vaccino antitetanico inserendolo addirittura fra i vaccini d’ obbligo,vista la riduzione del tetano a livelli praticamente non da prendere più in considerazione :

 negli anni 2001-2006 dai dati dell'ISS, un'incidenza dell'infezione da tetano nella popolazione prevalentemente non vaccinata è pari a 2,5 casi per milione. Ciò significano 263 casi su 106 milioni di soggetti non vaccinati.

 ( http://www.epicentro.iss.it/problemi/tetano/epid.asp. )

 Invece il rischio di vita o invalidità permanente é 3,7 su 1 milione, così come riportato dal rapporto dell'ISS  ( Sorveglianza post-marketing delle vaccinazioni nei primi due anni di vita (1999-2004) .

D’altro canto è la vaccinazione non solo fonte di presunta sicurezza ma anche di malattie e morte.

Leggendo anche solo i fogli d’istruzione di ogni vaccino oppure indagando su fonti governative e della FDA (USA) c’è da mettere le mani nei capelli. Si accettano tranquillamente 1 / …  casi di effetti collaterali anche gravi, visto che sarebbe senso comune indiscutibile, che il valore del vaccino sia da considerare sacrosanto.

 (http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2001/08/18/vaccine-myths.aspx )

Non voglio entrare nella quantificazione di questo rischio, si trovano pubblicazioni a milioni che sostengono o l’assoluta innocuità della vaccinazione o riportano migliaia di casi di vittime dopo essere vaccinati.

Ricapitolando dovrebbe essere sufficientemente chiaro per chiunque , che voglia usare questa discussione da base decisionale che:

- Il rischio di ammalarsi oggi della maggior parte delle infezioni, che in passato avevano una brutta fama, non esiste praticamente più, oppure le malattie hanno perso in genere la  cattiva prognosi del passato.

- la vaccinazione di massa poco ha contribuito a questa inversione di tendenza

- ogni vaccino ha il suo rischio, che viene anche accettato dalle autorità  ed è difficile da prevedere, da prevenire, da estimare in termini percentuali e quantitativi. Ci sono fonti , che attribuiscono a certi vaccini un rischio maggiore della malattia da prevenire.

Conclusione per una qualsiasi persona presa dal buon senso:  

Se si fa il rapporto fra il rischio remoto di ammalarsi ad oggi  di malattia infettiva epidemica e il rischio altrettanto piccolo (?) di ricorrere alla vaccinazione, quindi accettare di farsi  iniettare un medicinale con un rischio anche piccolo per evitare una malattia più che rara, in termini di probabilità si aumenta il rischio di danneggiarsi, perché il medicinale ingerito con il suo spettro in parte anche dannoso ormai c’è e fa effetto.

E se si considera la contrapposizione degli interventi medici ( quanto di sopra), un procedimento di pura prevenzione in confronto a un agente improbabile con dei medicinali che con certezza  aumentano il rischio di essere danneggiato anche seriamente,  non può essere accettato in termini di etica medica!

 

SOS ai genitori: riflettete prima di vaccinare contro il Papillomavirus le vostre figlie

Già da un po’ di tempo molti genitori stanno ricevendo l’invito da parte dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica di portare le loro figlie di 11-12 anni a vaccinarsi contro il Papillomavirus (HPV).

Molti genitori accettano perché viene detto loro che questa vaccinazione è sicura ed efficace nel proteggere dal tumore del collo dell’utero.

Siccome d'altro canto  si contano da quando si applica questo vaccino tutta una serie di effetti collaterali di seria entità, che oltre diversi casi di morte spontanea degli adolescenti in seguito alla vaccinazione riguardano tanti sintomi neurologici, collassi, coma, paresi e quant'altro, sarebbe meglio avere le idee veramente chiare per decidere con l'anima serena sul senso o meno di far vaccinare il proprio bambino.

Riporto in seguito un articolo, che in modo esemplare spiega le conoscenze scientifiche del vaccino anti - HPV al giorno d'oggi: 

SOS ai genitori: riflettete prima di vaccinare contro il Papillomavirus le vostre figlie

 

Mancana di evidenza d'utilità del vaccino antinfluenzale per la popolazione anziana

Non c'è sufficiente evidenza d'utilità del vaccino antinfluenzale per la popolazione anziana.

A Johns Hopkins scientist has issued a blistering report on influenza vaccines in the British Medical Journal (BMJ).

                         

Come esercitare il diritto all’obiezione vaccinale

L’avvocato Saverio Crea, autore dell’articolo, è Mediatore Civile professionista, ai sensi del D.Lgs. 28 del 2010 e del D.M. Ministero della Giustizia 180 del 2010, accreditato presso l’Organismo di Mediazione Pronti a Conciliare S.r.l. e presso l’Organismo di Mediazione della Curia Mercatorum di Treviso. È specializzato in assistenza ai danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e/o da somministrazione di sangue e/o emoderivati (Legge 210/92) e nell’assistenza giudiziaria per tutti i casi di malasanità.

Mentre incalza a Rimini la guerra per aumentare a forza la copertura vaccinale della popolazione, con lauti premi in denaro ai medici pediatri “virtuosi”, che moltiplicano le vendite del “prodotto”, sono numerose le famiglie che mi scrivono ultimamente per avere ragguagli su come manifestare alle autorità sanitarie il dissenso alle vaccinazioni pediatriche per i propri figli.

Premesso che tale pratica è ormai del tutto legittima, in forza della mutata sensibilità collettiva (e legislativa!) nei confronti di tale tematica (leggi qui per i dettagli; anche l’obbligo scolastico può essere tranquillamente assolto dai non vaccinati), eccovi un vademecum per poter esercitare il diritto all’obiezione vaccinale in modo corretto, e senza conseguenze giuridiche di rilievo (a parte una possibile mini-multa, che molte regioni ormai nemmeno applicano o hanno abolito…).

Prima di tutto, è necessario che il dissenso alle vaccinazioni (prima vaccinazione o richiamo) sia scritto (raccomandata con ricevuta di ritorno) e motivato. Quando arriva la comunicazione dell’incontro fissato per le vaccinazioni, potreste rispondere al mittente dichiarando, entrambi i genitori, la volontà di non voler vaccinare i propri figli, per le ragioni che seguono:

1) Mancata allegazione dei foglietti illustrativi (c.d. bugiardini) dei vaccini, oltre che mancata precisa indicazione dei lotti vaccinali completi di tutti i dati identificativi dei farmaci che si intenderebbero utilizzare;

2) Come conseguenza di 1), mancata indicazione precisa dei rischi alla salute e delle comuni reazioni indesiderate legati ai vaccini, e mancata promozione della conoscenza della Legge 210 del 1992 in materia di danno da vaccino, che deve essere obbligatoriamente portata a conoscenza delle famiglie prima della profilassi vaccinali;

3) Impossibilità oggettiva per la ASL di adempiere alla normativa nazionale sulle vaccinazioni obbligatorie, perché sprovvista delle dosi monovalenti degli unici vaccini obbligatori nel nostro Paese, ossia antipolio, antiepatite B antidifterica ed antitetanica;

4) Mancata effettuazione di test preventivi di tipo genetico, immunitario, allergologico e di ricerca di intolleranze alimentari su genitori e bambino, indispensabili per verificare una possibile idiosincrasia ai vaccini dell’organismo del soggetto ricevente (cliccate qui per maggiori informazioni a riguardo);

5) mancata garanzia scritta, da parte della ASL, dell’assoluta innocuità ed assenza di controindicazioni dei lotti vaccinali che si intendono utilizzare.

Ovviamente, non dovete presentarvi all’incontro indicato nella comunicazione della ASL, né firmare alcun modulo o prestampato, ma limitarvi a spedire la vostra lettera raccomandata. Attendete una risposta formale scritta (se vi sarà), e considerate che ogni eventuale minaccia e indebita pressione che potrà esservi rivoltanon può costituire in alcun modo pretesto per un intervento coattivo della autorità sanitaria, poiché tale opzione non è prevista nel nostro ordinamento giuridico.

Non vaccinare i figli é possibile, e senza conseguenze penali sui genitori!

In alcune Regioni ed Enti territoriali ci sono specifiche normative a tutela degli obiettori, ma questa procedura ha valore per tutto il territorio nazionale.

Fino al 1994 gli obiettori potevano essere deferiti al Tribunale dei Minori affinchè venisse affievolita la potestà parentale, per consentire la vaccinazione obbligatoria anche con l’ausilio della forza pubblica. Con il Decreto Legge 273 del 6 Maggio 1994, convertito con Legge 490 del 20 Novembre 1995, é stato stabilito che: “l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con intervento della forza pubblica”.

Sono rimaste in vigore le sole sanzioni pecuniarie, in verità piuttosto modeste, per chi non intende dare seguito alle richieste della Amministrazione sanitaria. È possibile inoltre chiedere l’esonero dalle vaccinazioni, ai sensi del comma 4 dell’articolo 9 del citato Decreto, con certificato del pediatra di base o di medico specialista privatonon sindacabile da parte delle ASL.

Sono previste a livello regionale ulteriori modifiche in melius della normativa statale in Piemonte, nella Provincia autonoma di Trento, nel Veneto, nella Emilia Romagna ed in Toscana.

Sperando di avervi reso un servizio utile, porgo un saluto cordiale, a tutti!
Avv. Saverio Crea

fonte:http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=1697

Note legali della Toscana:

AMMISSIONE ALLE COMUNITÀ INFANTILI - DELIBERA 369 REGIONE TOSCANA 22/05/2006

  La delibera 369 della Regione Toscana consente l’ammissione alla scuola dell’obbligo ed a tutte le comunità infantili anche in assenza di presentazione di certificato vaccinale.

http://www.comilva.org/sites/default/files/DELIBERA%20369.pdf

 

REGIONE TOSCANA. ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22.05.2006 (PUNTO N. 24 ), DELIBERA N .369 DEL 22.05.2006

Regione Toscana. Approvazione delle "Linee di indirizzo per la gestione dei casi di inadempienza all'obbligo vaccinale".
Anche la Toscana si allinea alle altre regioni italiane che hanno legiferato per regolamentare l’obiezione di coscienza alle vaccinazioni attraverso la procedura di dissenso informato.

http://www.comilva.org/sites/default/files/DELIBERA_22mag2006_n369.pdf

 

Vaccinazioni pediatriche: chi rifiuta è una “cattiva madre?”

Riporto qui un articolo del collega Serravalle, che risponde a una madre preoccupata, di non rispettare i suoi obblighi in quanto non accetta di vaccinare i suo bimbo. Indottrinata dai media e dalle autorità chiede giustamente : "Sono una cattiva madre?"

Una buona madre al mio avviso al suo bimbo non gli fuma addosso, lo nutre con oculatezza , gli permette di svilupparsi in modo fisiologico, di allenare le sue forze fisiche, mentali ed immunitarie !! , lo protegge dall'ingestione di veleni di ogni tipo, sceglie strategie, se si dovesse ammalare ciò nonostante, di tipo biologico, sostenibile. Cosa c'entra a questo punto, di volerlo vaccinare???! Per l'amor di Dio!! Gli faccia scegliere al bambino, una volta grande, di ragionarci lui, se decide di andare in Africa , di volersi prostituire o quant'altro.

Il Dott. Serravalle le risponde in modo cordiale e rassicurante. 

Vaccinazioni pediatriche: chi rifiuta è una “cattiva madre?”

HPV - vaccino senza base solida

Il cancro dell’utero, spada del damocle sopra alla testa di tutte le donne sessualmente attive?

Almeno cosi lo affermano le autorità, che in linea diretta propongono il rimedio: il vaccino Gardasil.

A  questo proposito pubblico un grafico fatto in base a dati dell’Ufficio statistico del governo tedesco:

Morti a causa di cancro della cervice ( collo dell’utero) in Germania dal 1952 al 2006.

Si nota il declino continuo della malattia e un arresto della linea discendente al momento dell’inizio della vaccinazione nel 2006. Su questo incremento post- vaccinale non voglio entrare nel merito, ma interessante è per lo meno la riduzione della malattia per tanti anni prima dell’avvento della vaccinazione, fenomeno che sembra quasi comune per la maggior parte delle malattie, per le quali si propone il vaccino con un insistenza quasi atroce. Al momento non esiste alcuno studio scientifico valido , che affermi l’utilità del Gardasil al fine di ridurre l’insorgenza e la  mortalità della malattia indotta dal fantomatico virus HPV.

Fosse il vaccino, il Gardasil, senza effetti indesiderati!!

Purtroppo tutt’al contrario:

nel periodo dell’applicazione sono stati contati alcuni morti e tanti casi di complicazioni neurologiche quali sincopi e paresi temporanee,casi di SLA e sclerosi multipla contratti stanno ancora al vaglio degli scienziati,  poi allergie, manifestazioni reumatiche (Lupus erythematodes ) in diretta conseguenza della vaccinazione.

Vuole essere questo articolo un appello ai genitori, di valutare bene i provvedimenti medici, proposti ai loro figli, di adoperare misure scientifiche, statistiche ed epidemiologiche, fin quanto nella loro portata, per decidere con spirito lucido sulle scelte da fare e di non cascare nella trappola della paura, di non fornire la protezione dovuta alla loro prole ed accettare terapie e provvedimenti ad alto rischio e senza la necessaria documentazione. 

Il Gardasil, il vaccino anti HPV è un caso eclatante di un costrutto pseudoscientifico e pubblicitario, senza basi solide e con un rischio non accettabile, proposto in merito a  un tema cosi delicato come la possibilità di ammalarsi in seguito a contatti sessuali. 

 

Le Vaccinazioni Pediatriche

Riporto qui un riassunto del libro del pediatra R. Gava, specialista nella materia della vaccinazione infantile. 

"Le nostre attuali condizioni di vita (alimentari, ambientali, sociali, economiche e culturali) hanno profondamente modificato il rischio non solo di contrarre certe patologie infettive, ma anche di subire le loro complicazioni.

Pertanto, quello che una volta era un rapporto rischio/beneficio basso per i vaccini, e quindi più a favore della pratica vaccinale, oggi è andato lentamente crescendo verso valori sempre più alti, con il risultato che alcune vaccinazioni sembrano oggi inutili e per altre sembra essere molto più pericoloso vaccinare che non farlo.
È ormai indubbio che non si possono più considerare i ben poco rilevanti danni a breve termine dei vaccini, ma quelli gravemente cronico - degenerativi a lungo termine causati da un profondo squilibrio del sistema immunitario.
Dovrebbe essere quindi doveroso per ogni medico porsi il quesito se l’approccio vaccinale attuale di un Paese industrializzato sia corretto o se non sia ora più saggio pensare di potenziare l’immunità aspecifica, invece di quella specifica, impostando eventualmente una scheda vaccinale strettamente individualizzata in base alle caratteristiche personali e socio-familiari del bambino che tenga anche conto delle più recenti ricerche immunologiche che stanno mettendo in luce aspetti inquietanti per il futuro dei nostri figli. Questo libro, che è un testo unico ed eccezionale per la ricchezza dei contenuti e per i mille spunti che offre, indica anche la via più corretta per evitare le vaccinazioni e per prevenire o curare i principali danni da vaccini."

Il business del vaccino - ci sarà il vaccino contro fame e stanchezza?

Negli ultimi 30 anni il numero dei vaccini proposti dall'industria farmaceutica e dalle autorità succubi si  sono triplificati. 

Nello stesso tempo è da documentare un netto peggioramento della salute dei bambini per disordini immunitari, disfunzioni delle mucose con manifestazioni bronchiali, polmonari, intestinali, renali, malattie eczematose, tutto sommato malattie su base atopica.  Oltre alle sindromi somatiche c'è da rammentare l'esplosione di disordini a livello psicologico quanto l'autismo, l'ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder), le neurosi e depressioni infantili ecc. 

Cause per questo deterioramento di certo ce ne sono anche altre. 

Ma il principio di inoculazione di proteine riconosciute  avverse dall'organismo per via cutanea, come avviene tipicamente durante la vaccinazione, spiega già da solo tutte le malattie sopra menzionate.

Il motivo è da cercare nell'impatto di queste particelle con il sistema immunitario, il quale è abituato di controllare l'ingresso di sostanze esogene piuttosto  attraverso le mucose, nelle quali avviene un processo meticoloso di riconoscimento, filtraggio, e scrutinio il cosi detto  processamento della barriera mucosale

Questo controllo sta alla base dell'innocuità di proteine e altre sostanze assorbite. Il contrario, quindi il passaggio di elementi attraverso la cute, ha come seguito lo sbilanciamento dell'immunità, chiamato atopia.

Un esame di laboratorio molto emblematico è l'analisi del rapporto delle frazioni principali linfocitari, le cosi dette TH1 e TH2. Questo rapporto dovrebbe essere pari. Invece nel bambino pollivaccinato si osserva di solito la dominanza della frazione TH2, che contiene tutti quegli anticorpi e fattori immunitari che promuovono le allergie e l'autoimmunità mentre il basso tasso delle TH1 spiega la debolezza delle difese

Quindi: più si vaccina, più i vaccinati sono deboli ed esplodono le malattie croniche.

Inoltre non esiste alcun motivo serio di proporre una vaccinazione contro malattie di una tale innocuità come la varicella ecc. 

Questa discussione non vuole approfondire tutte le altre problematiche dei vaccini quali il contenuto di sostanze velenose come mercurio, squalene, alluminio ecc, oppure l'inefficacia palese di vaccini come il HPV. 

Il puro aumento di 2/3 dei vaccini in 30 anni ritengo che si tratti di un  business cinico  e non giovi assolutamente al mantenimento di una   salute sostanziale del popolo. Il peso  del vaccino è avanzato nella propaganda industriale e delle autorità succubi al livello del farmaco onnipotente come fu la penicillina 50 anni fa. Vediamo se ci propongono la vaccinazione contro   fame e stanchezza.

 

 

 

Influenza - la malattia enigmatica

 

 Influenza stagionale, la malattia temuta, responsabile di patimento e tanti morti? 

 la malattia con origine certa quasi matematica di tipo virale con il ceppo individuato, colpevole assoluto e facilmente traducibile in vaccino di efficacia sicura??

 

 

Questi sono i dogmi della medicina ufficiale e questo è il business dell'industria farmacologica. 

Ma è cosi facile? O trattasi di una fiction di stampo pubblicitario o detto in altre parole, di una semplificazione adatta a convincere le masse?

Apriamo un elenco di punti dubbi e contrastanti :

1. La VERA INFLUENZA in passato era una malattia con grave sintomatologia, febbre altissima, congestione spiccata delle vie aeree superiori. Veniva attribuita a ceppi virali di origine  singapore, texas e quant'altro. L'influenza che si riscontra da tre anni, quella di tipo H1N1 è invece una malattia blanda con lieve percorso. 

2. Come si fa diagnosi di influenza: 

- in base alla sintomatologia grave

- con la dimostrazione di fattori immunitari come la PCR (Polymerase Chain Reaction) che valuta la presenza del DNA/RNA di un agente patogeno. La mera dimostrazione della presenza di anticorpi non ha affatto valore di prova, perché accerta solamente una reazione del sistema immunitario contro un agente microbico, magari anche in piena salute del probando. 

3. Quanti sono i percorsi gravi e acutissimi nell'arco delle malattie stagionali d'inverno?

Sono una piccolissima minoranza dei casi anche in passato, quando la vera influenza fu di origine dei virus asiatici ecc. Oggi sono ancora meno con il ceppo H1N1.

E le altre forme, quella a percorso attenuato, cosa sono?

Sono quasi sempre raffreddori, malattia attribuita ad adenovirus, quindi anche dalla medicina ufficiale basata su un'eziopatogenesi completamente diversa. 

4. Come mai allora quel panico, quella premura a dovere vaccinare le masse?

Perché si evita per fattori di costi fare diagnosi esatta. Si dovrebbe rilevare la PCR a tutti i malati con dubbia diagnosi, ma non lo fa nessun. Piuttosto si dichiara "influenza" tutti gli episodi di malattia invernale epidemica. E poi c'è l'interesse di vendere i vaccini. 

5. In inverno si muore. Da anziani si muore. Di freddo e umido si muore quando si è anziani e malati cronici. Ma il vaccino aiuterebbe a ridurre i numeri di decessi dovuti all'influenza vera? Se si considerano i fattori dubbi quanto di sopra, non è affatto chiaro.

6. Il vaccino è innocuo?

Non sembra. Si contano tanti morti in rapporto alla pregressa vaccinazione. 

Conclusioni:Chi muore per malattia stagionale è in genere già malato cronico e in rischio di vita comunque. La mera dimostrazione di un anticorpo contro un qualsiasi agente virale nel paziente malato o moribondo non è assolutamente prova della causalità ma solo indicazione di una risposta immunitaria in merito.

Morire in un breve lasso di tempo dopo un intervento medico - fra altro di dubbia indicazione come nel caso del vaccino - non ne assicura neanche una responsabilità certa ma dal punto di vista logico molto ma molto più probabile. E muoiono  tanti pazienti poco tempo dopo la vaccinazione.

Rimane l'appello almeno ai giovani, non malati cronici, quindi la stragrande maggioranza di chi si fa vaccinare per mancanza di consapevolezza dei dati:

Se già il rischio di soccombere dovuto alla vera influenza per voi è minuscola e vi ammalate se mai di freddo, umido e di raffreddore - entità non vaccinabili - oppure anche di influenza - oggi H1N1 con percorso blande - chiedetevi:

ma sembra saggio per evitare un rischio minuscolo di accettare un altro rischio, quello del vaccino, di cui morire non sarà la norma, comunque ne muoiono persone anche giovani e sani? 

Bisogna sapere di cosa si parla e che cosa si vuole ottenere. Ed è quest'informazione, che le autorità non danno a sufficienza. 

 

 

 

 

 

di origine  H1N1, singapore, texas e quant'altro

Vaccino antinfluenzale - bilancio fra beneficio e nocività

Prima di inorridire di quanti velini introdurrei nel mio corpo con il vaccino antinfluenzale mi devo chiedere: ma sarà davvero importante per me??

Alcune riflessioni:
1. il vaccino riduce forse! l'infezione da una trasmissione del virus H1N1
2. In tutte le malattie da raffreddamento e umidità stagionali, quanto è l'importanza di questo virus? E' probabilmente molto bassa!! la maggior parte delle indisposizioni e malattie stagionali sono raffreddori, che con il H1N1 non c'entrano niente.
3. La vera influenza H1N1 è piuttosto rara in confronto della somma dei raffreddamenti
4. DA quando abbiamo il ceppo H1N1 ( 3 anni) anche l'influenza vera ha perso il 75% della sua aggressività, perché è un virus di poco conto
5. Allora, sommando questi dati da cui risulta un percolo per la vita praticamente non esiste, mi inietto però con certezza tutte quelle sostanze altamente nocive che contiene il vaccino.
6. conclusione: non c'è alcun equilibrio fra beneficio del vaccino ed la sua nocività!

E' Influenza o raffreddore ? Dati certi non vengono pubblicati.

E' influenza oppure conseguenza di freddo e umido? Come mi comporto?

Vaccini multipli correlati all’aumento della mortalità infantile

Negli ultimi anni, numerosi studi provenienti da tutto il mondo hanno messo in luce il fatto che alcuni vaccini possono costituire una serie minaccia per la salute umana. I media proseguono a pubblicizzare vaccini sicuri, efficaci e necessari, trascurando completamente il lato oscuro non dichiarato in merito alle vaccinazioni.

Il fatto che la mortalità infantile è talvolta correlata con la co-somministrazione di vaccini multipli ripropone il tema che non esistono vaccini sicuri e possono essere molto pericolosi.

Persino in Africa, continente di cui più si considera la vaccinazione di massa beneficio per la sopravvivenza in rapporto alle condizioni di vita precari, si è notato un aumento della mortalità infantile dopo la somministrazione di alcuni vaccini.

Vaccini multipli correlati all’aumento della mortalità infantile

I bambini vaccinati più malati !!

Sconvolgente: I bambini vaccinati hanno da 2 a 5 volte più malattie e disturbi di quelli non vaccinati. 

Uno studio tedesco pubblicato nel settembre del 2011 su circa 8000 bambini non vaccinati, in età compresa tra gli 0 ed i 19 anni, mostra che i bambini vaccinati contraggono almeno 2-5 volte in più malattie e disturbi rispetto ai bambini non vaccinati…

 Ecco le prove di un nuovo studio !!

fonte: altervista.org + journal.livingfood.us 

Vantaggi e svantaggi delle vaccinazioni pediatriche

                                                                                                                                   

Riporto qui un intervista con uno dei conoscitori più accreditati della vaccinazione pediatrica.

 Il Dr. Roberto Gava si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova, si è specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica, per poi perfezionarsi in Agopuntura Cinese, Omeopatia Classica, Bioetica e Ipnosi Medica. 

Dopo più di dieci anni di lavoro in ambiente universitario ed essere stato autore di due libri di Farmacologia e numerosi pubblicazioni scientifiche, da una ventina d’anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali rivedendoli anche alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, essendosi convinto che il medico deve aprirsi a molte tecniche terapeutiche scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella più appropriata. 

Il tema delle vaccinazioni è al centro di numerosi testi scritti da Roberto Gava, tra cui “Le Vaccinazioni di Massa. Prevenzione, diagnosi e terapia dei danni”. Lo scopo del libro è quello di fornire una riflessione scientifica critica sulla pratica delle vaccinazioni di massa e diffondere un'informazione aggiornata e indipendente sul rapporto rischio-beneficio dei vaccini pediatrici, sulle indagini diagnostiche, su alcune tecniche terapeutiche dei danni vaccinali e sulle possibilità di un intervento medico-legale. 

(fonte: http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccinazioni-pediatriche-gava.php )

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VACCINAZIONI: UNA BOMBA A OROLOGERIA’?

la vaccinazione Anti - Epatite B proposta dal 1992 non ha praticamente variato l'incidenza della malattia  nei bambini fino a 15 anni. Il rischio di ammalarsi nei bambini è molto basso ed innanzitutto i percorsi gravi della malattia : l'epatite cronica, cirrosi e carcinoma epatico nei bambini sono praticamente assenti. Ciò nonostante fu resa obbligatorio questo vaccino per i bambini, Leggete questa casistica e decidete se vale la pena correre i rischi degli effetti indesiderati gravi in rapporto alla realtà epidemiologica più che benevola.

VACCINAZIONI: UNA BOMBA A OROLOGERIA’?

 

Dati di studio sull'efficacia della vaccinazione HPV

Riporto qui i dati di una analisi complessa dell'efficacia della vaccinazione HPV contro il carcinoma uterino. (new HPV vaccine effectiveness study published in the Journal of Infectious Diseases3, which evaluated data from the National Health and Nutrition Examination Surveys (NHANES), 2003-2006 and 2007-2010)

Questo lavoro scientifico statistico sul andamento della propagazione del virus HPV ( Human Papilloma Virus – capace di trasmetter il carcinoma uterino ) dimostra:

 

-          Il declino della presenza del HPV nella popolazione specifica di donne giovani  a prescindere             dalla copertura della  vaccinazione

-          Una resistenza maggiore all’infezione delle donne non vaccinate

-          Casi di morte istantanea dopo vaccinazione , reazioni neurologiche anche gravi

-          Frequenti casi di anafilassi (incremento di 20 volte rispetto alle vaccinazioni comuni)

-          Possibile aumento del Carcinoma uterino in soggetti vaccinati !

-          Efficacia della vaccinazione HPV in confronto del carcinoma uterino ancora incerto

  Oncology Dietitian Exposes Fraud in CDC’s HPV Vaccine Effectiveness Study

 

Vaccini pericolosi, rotto un muro di omertà. Ecco la testimonianza di un virologo di fama mondiale

Il professor Giulio Tarro, Presidente della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera UNESCO, invita a non schierarsi in una sorta di crociata a favore o contro i moderni vaccini ma rompe un muro fatto di omertà e paura, affermando senza dubbio che occorre approfondire laicamente la questione.

 
Le connessioni tra vaccini, specialmente quelli somministrati ai militari e l’aumento dell’incidenza del cancro, è ormai dimostrabile scientificamente:
 

Fonte

Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama

 Questo articolo vuole servire per tranquillizzare coloro che sceglieranno consapevolmente di non fare e di non fare eseguire ai figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante e di informare serenamente coloro che in modo consapevole sceglieranno di vaccinare se stessi o di fare vaccinare i loro figli. .

Ci sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate per i propri figli. Siamo ancora in uno stato che deve garantire le scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un senso o nell'altro solo se realmente informato.

Attilio Speciani - Allergologo e Immunologo Clinico

 Chi tace i possibili danni da vaccinazione antinfluenzale ha la coscienza sporca. E inganna chi ama

Danni da vaccino - Il Gardasil, il gioco osceno con la paura

Giorgio Tremante nel suo sito espone un documento sulle statistiche della regione Veneto sui danni da vaccino: nella sola Regione Veneto in pochi anni si sono verificati, dati ufficiali, 3662 casi di danni da vaccino di una certa gravità (è ovviamente “la punta dell’iceberg” in quanto solo un danno da vaccino su dieci viene riconosciuto come tale). Molte patologie ( autismo, sids, diabete, tumori, etc ) non vengono mai collegate alle vaccinazioni. Anzi si nega ogni nesso di causalità e si promuovono nuove vaccinazioni.

L’esempio di Milano con i suoi sette casi di leucemia infantile lo può confermare: lo United Kingdom Childhood Cancer Study ha seguito 10000 bambini, tra cui 1737 affetti da leucemia, e alla fine di questa indagine decennale ha ridimensionato di molto il ruolo dell’inquinamento radioattivo o elettromagnetico. Ma l’ASL di Milano non vuole “cercare” in altre direzioni e non da’ risposte ai genitori che vogliono chiarezza sul “caso leucemia”.

Nello stesso tempo la Regione promuove la vaccinazione contro il Papilloma Virus. Nessun accenno in questa campagna di promozione di questa vaccinazione su quanto è riportato nella scheda (in inglese) del farmaco GARDASIL e su quanto è riportato dal “JUDICIAL WATCH”. Nella scheda del GARDASIL (paragrafo “DEATHS in the Entire Study Population”) vengono riportate 37 deaths ( e fra queste “1 case of acute lymphocytic leukemia”). Più interessante è ciò che riporta JUDICIAL WATCH: dall’approvazione al commercio del GARDASIL (2006), negli USA ci sarebbero state 47 morti probabilmente associate alla vaccinazione (19 casi fatali nel 2007 e 28 le morti segnalate nel 2008). Delle 47 morti, 41 sarebbero avvenute entro 1 mese dall’assunzione del vaccino e di queste 17 entro 2 settimane. I dati (definiti dal JUDICIAL WATCH come “…a catalog of horrors…”) sarebbero stati forniti dalla FDA (l’Agenzia americana per il controllo dei farmaci). Attraverso il sistema VAERS (The Vaccine Adverse Event Reporting System, cioè, il sistema di farmacovigilanza USA) sono stati documentati, solo nel 2008, ben 6723 eventi avversi, di cui 1061 giudicati gravi e 142 con minaccia per la vita. Complessivamente ( dal 2006) i casi di disabilità permanente sono stati 235 e 147 i casi di aborto spontaneo per le donne vaccinate durante la gravidanza. Infine sono stati segnalati anche 62 casi di condilomi in ragazze e donne vaccinate con il GARDASIL.

Alle madri ancora in dubbio ed ansiose di vaccinare le proprie figlie consiglio di leggere il libro (di Roberto Gava e di Eugenio Serravalle) “Vaccinare contro il Papillomavirus?”. Alle madri che non hanno il tempo di leggere consiglio di visitare i siti del COMILVA, del CONDAV e delle altre associazioni che si battono per i danni da vaccini. Alle madri – invece – che si fanno “sedurre” dalle ASL non posso che fare i miei auguri. Per le ASL e per la Sanità Militare che perseverano nel “massacrare” i nostri figli e i nostri militari non mi rimane che invocare il Signore: “Fino a quando, Signore?”.

Fonte: danni-da-vaccino-un-medico-riporta-i-dati-ufficiali-sconvolgente

Risarcito bambino autistico in seguito a danni da vaccino trivalente (morbillo, parotite, rosolia - MPR)

 Il tribunale di Rimini, recentemente, ha riconosciuto alla famiglia Bocca una rendita per 15 anni per un totale di €174.000 come risarcimento, oltre alle spese processuali,  dichiarando che Valentino "è stato danneggiato da complicanze irreversibili a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) (copia sentenza)". Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico, The Independent, circa 100 casi analoghi sono attualmente all'esame da parte degli avvocati italiani e un maggior numero di casi può essere portato in tribunale.

Molti genitori non ci pensano due volte a sottoporre i propri figli alle vaccinazioni di routine fortemente sostenute dal sistema sanitario nazionale. Questa decisione, però, ha cambiato la vita di molti più bambini di quanto si possa immaginare.

Risarcito bambino autistico in seguito a danni da vaccino trivalente (morbillo, parotite, rosolia - MPR)

Vaccino antinfluenzale sospeso in Australia

Quello che viene fuori in questo periodo storico è solo la punta dell'iceberg. La vaccinazione prenderà la via del nucleare: paesi autocratici che se ne  fregano e continuano, altri più sensibilizzati, magari tramite referendum ecc sospendono la follia. Ma qui ora ci si appella alle mamme di essere critiche e coscienti. Ai tempi di Grillo e compagnia, ci vuole più coscienza e autodeterminazione in merito ai principi dei potenti anche nel campo privato e della salute.

 http://www.hangthebankers.com/flu-vaccination-under-5yo-suspended-in-australia-following-convulsions-and-coma-in-children/

Giochi sotterranei per nascondere i danni dei vaccini

 Sappiamo che i neonati, proprio perché sono teoricamente sani (e dovremmo mantenerli tali il più a lungo possibile) e proprio perché hanno la più lunga aspettativa di vita, devono essere trattati con una particolare attenzione. Un qualsiasi intervento medico su di essi, specie se preventivo, deve essere totalmente innocuo e non può far correre a loro alcun rischio, specie alla loro età in cui hanno una particolare debolezza immunitaria (per immaturità fisiologica) e sono quindi estremamente sensibili a sostanze o farmaci potenzialmente immunosquilibranti, alterazione che in essi potrebbe causare danni irreversibili.

 

Leggere l'articolo del dott. Gava: Giochi sotterranei per nascondere i danni dei vaccini

A rischio i bimbi vaccinati: sono i più esposti alle malattie

I bambini vaccinati, rivela “Natural News”, sono esposti a malattie e allergie fino a cinque volte più dei bambini non vaccinati.

Conseguenze sono asma, tonsillite, bronchite cronica, sinusite, allergie, eczema, infezioni dell’orecchio, ma anche diabete, disturbi del sonno, dislessia, emicranie, e persino epilessia, depressione, lento sviluppo del linguaggio e difficoltà motorie.

Articolo in Natural News”.

 

Sviluppo storico spontaneo delle malattie infeziose

Queste sei malattie non avevano bisogno di vaccini per essere eradicate.

( http://www.facebook.com/dpgbuy )

Studio shock: Pandemrix collegato scientificamente a un aumento del 1700% di narcolessia nei bambini

I danni alla salute nel lungo termine causati dalla grande truffa dei vaccini anti influenza suina H1N1, “pandemia” bufala del 2009, e in particolare della campagna di vaccinazione di massa che venne organizzata, stanno già diventando evidenti sotto forma di una malattia autoimmune.

Un gruppo di scienziati finlandesi ha determinato che la narcolessia è aumentata significativamente dopo le campagne di vaccinazione di massa con Pandemrix.

 

Studio shock: Pandemrix collegato scientificamente a un aumento del 1700% di narcolessia nei bambini

 

 

Vaccinazione in rapport con malattia e morte dei bambini

Uno studio pubblicato in Human and Experimental Toxicology (3) del Maggio 2011 concludeva che “le nazioni che richiedono più dosi di vaccini tendono ad avere una più alta percentuale di mortalità infantile”(pag. 8). 
Dopo studi approfonditi sugli effetti dei vaccini in rapporto ai tassi di mortalità tra i bambini, gli autori Neil Z. Miller e Gary S. Goldman sono arrivati a questa inquietante conclusione e hanno sottolineato l’urgenza di un’analisi più attenta delle correlazioni tra vaccini, tossicità biochimica o sinergica e mortalità infantile ”- ma hanno anche concluso ingenuamente che “Tutte le nazioni – ricche o povere – sviluppate e arretrate – hanno l’obbligo di verificare se i loro programmi d’immunizzazione stiano raggiungendo gli obiettivi prefissati.”

studio di Gary Goldman and Neil Z. Miller

Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw : "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? "

VACCINI: TRAPELATO DOCUMENTO CONFIDENZIALE – LE 36 MORTI BIANCHE DEL VACCINO INFANRIX HEXA

Un documento riservato della GlaxoSmithKline recentemente trapelato alla stampa mostra che in un periodo di due anni, sono morti un totale di 36 bambini, dopo aver ricevuto l’Infanrix Hexa, il vaccino 6 in 1. [1] Secondo il sito web dell’iniziativa Citoyenne [2], il quale ha riportato la notizia, il documento di 1271 pagine rivela che la GlaxoSmithKline ricevette un totale di 1.742 segnalazioni per reazioni avverse al vaccino dal 23 ottobre 2009, al 22 ottobre 2011, tra cui si contano 503 casi gravi e 36 morti.

 

Leggete il documento sugli effetti catastrofici del vaccino "Infanrix Hexa"

I vaccini? Un attacco al sistema immunitario'

 "l’offerta vaccinale, utilizzando il viatico dell’obbligatorietà e giocando sulla paura della malattia che insorgerebbe in caso di mancata vaccino, mette i genitori nella condizione di non poter scegliere"

l’offerta vaccinale, con il metodo delle bivalenti e trivalenti, porta ad un sovraccarico enorme per il sistema immunitario del bambino, solo nel primo anno di vita.

http://www.informasalus.it/it/articoli/vaccini-attacco-sistema-immunitario.php

malattie in decrescita indipendente dai vaccini

Le malattie epidemiche sono in continua decrescita da quando si sono instaurate condizioni economiche - sociali - ambientali decenti completamente  indipendente dall'esordio delle vaccinazioni.

 

L'epidemiologia è l'unica considerazione valida, per valutare l'andamento delle malattie di una popolazione in grande stile. Argomentazioni in merito all'indicazione di un qualsiasi intervento socio-sanitario si devono comunque confrontare con l'analisi epidemiologica. 

Quindi studi ( tutti sponsorizzati dall'industria farmacologica) a breve raggio, che pretendono di dimostrare l'utilità della vaccinazione, sono da valutare fittizi e non rilevanti. 

 Leggete questo bel riassunto del Dott. Peruginibilli, con grafici di estrema chiarezza in merito al declino delle malattie indipendente dall'inizio della vaccinazione e l'aumento della mortalità in seguito .

Tredici vaccini tutti insieme è come andare al suicidio

"Tredici vaccini tutti insieme è come andare al suicidio"

Antonio Giordano, presidente dello Sbarro Institute di Philadelphia, si offre, insieme al suo centro di ricerca di "controllare i dati del Ministero per verità scientifica" - Articoli contro le vaccinazioni

http://bit.ly/10FfpVL Libri contro i vaccini http://bit.ly/Tk0oWV

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Tumori tra i soldati italiani, si indaga sui vaccini

 http://www.informasalus.it/it/articoli/tumori-soldati-vaccini.php

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Per tutti i genitori che hanno vaccinato i loro figli

‎ 

"Tutti i genitori che ci contattano a causa di un danno vaccinale affermano che prima di allora non sapevano assolutamente nulla del rischio che correvano con la vaccinazione"

 

http://www.informasalus.it/it/articoli/genitori-vaccinato-figli.php

mercurio nel vaccino antinfluenzale

 

And you think it's safe to put this into your body and the body of your children.....ITS TIME TO THINK AGAIN!!!

Don't let BIG PHARMA and BIG GOV lead you into the long-term sickness and death chambers......

Get Educated, Get Natural! 

http://www.thechiropracticjournal.com/

 
 
 

A proposito dei recenti vaccini ritirati e della libertà vaccinale

In questi giorni ho ricevuto la seguente email:

“Egregio dottore, ho appena letto del ritiro da parte di alcun Stati del vaccino Esavalente Infanrix Hexa prodotto da GlaxoSmithKline. Domani, vado a firmare un non meglio identificato documento (al momento), presso il distretto sanitario per non vaccinare il mio secondo bambino di 2 mesi. Cosa già fatta per suo fratello, che ha due anni ed è meravigliosamente sano, vispo ed intelligente.


Io e mia moglie ci riteniamo fortunati ad abitare in Veneto, dove l’obbligo alla vaccinazione è stato abolito nel gennaio 2008, in quanto profondamente convinti che il non sapere se i nostri figli erano o meno immunologicamente deboli oppure allergici, anche solo ad un componente dei vaccini, non ci avrebbe fatto dormire. All’inizio abbiamo vagliato anche opinioni pro-vaccini, ma ci sono sembrate "da lavaggio del cervello":
- “Sono sicuri. lo dice il Ministero!”.
- “E se poi si ammala, come vi sentireste da genitori?”.
- “Con i vaccini sono diminuite le malattie per le quali sono stati usati!”.
- “Con tutti gli immigrati che arrivano in Italia clandestinamente, chissà cosa portano da noi!”.
È di oggi la notizia del ritiro di 2.300.000 dosi potenzialmente pericolose del vaccino anti-influenzale ............ 2.300.000 dosi!!!
Mio suocero, ogni anno si inocula il vaccino anti-influenzale e ogni anno, puntualmente, becca l’influenza; al contrario di mia suocera che di farsi il vaccino non ci pensa nemmeno!

Quando il distretto chiama me o mia moglie per i vaccini dei figli, la persona al telefono (sempre la stessa responsabile), ci chiede perché non vacciniamo i bambini e ci dice che abbiamo notizie sbagliate o peggio false! Ci chiede sempre chi è il nostro Pediatra e se è stato lui a consigliarci di non vaccinare. La rassicuriamo sempre che il nostro Pediatra è allineato con il Ministero e che i vaccini ce li propone continuamente ...... Noi facciamo sempre i nomi dei Dr. Gava e Serravalle, come fonti di notizie e non ci sembra che finora nessuno vi abbia denunciati per procurato allarme!!
L’ASL di Rimini premia i medici con 3.000 Euro se raggiungono una certa quota di vaccinati .....
Nel nostro bel Paese le menti che non seguono come caproni la corrente sono veramente poche. Quando dico a colleghi o conoscenti che i miei figli non sono vaccinati vengo guardato come un matto che mette a repentaglio la salute dei propri bambini. Noi andiamo per la nostra strada. Il tempo ci dirà se abbiamo fatto la cosa giusta, ma in cuore sentiamo di si!
All’intelligenza il buon Dio ha posto dei limiti, alla stupidità no.
Un saluto affettuoso, F. T.”.

A parte il fatto che non escluso che prima o poi troveranno il modo di creare qualche difficoltà al Dr. Serravalle e al sottoscritto, è sempre simpatico leggere le testimonianze della gente come questa: “Mio suocero, ogni anno si inocula il vaccino anti-influenzale e ogni anno, puntualmente, becca l’influenza; al contrario di mia suocera che di farsi il vaccino non ci pensa nemmeno!”.
I vaccini godono di una buona fama, perché una volta venivano considerati dei veri e propri salvavita ed è difficile cambiare le convinzioni delle persone. Infatti, in base alla mia esperienza, credo che oggi le principali spinte a vaccinare vengano da due diverse forze: la paura dei genitori e l’insistenza dei nonni.

Davanti alle convinzioni profondamente radicate di alcuni nonni che i vaccini fanno bene, tutte le nostre conoscenze scientifiche sui danni vaccinali sono carta straccia e non vengono minimamente considerate da loro!
E la paura di uno o entrambi i genitori?

Nei convegni sugli effetti dei vaccini in cui ogni tanto mi capita di parlare, dopo 4 ore di conferenza e circa 150 slide, c’è sempre qualcuno che mi chiede che vaccini può fare al figlio o quanto deve ancora attendere per poterlo vaccinare con la certezza di non avere danni. E questo perché ci hanno fatto un tale lavaggio di cervello inculcandoci talmente tanta paura che molti (ma non i genitori della lettera suddetta) non pensano neppure che oggi in Italia si possa allevare in salute un bambino senza vaccini, cioè senza farmaci. Abbiamo paura che senza una tale protezione si ammalerà!, mentre è vero esattamente l’opposto.

Per quanto riguarda poi la sicurezza dei vaccini pediatrici, ogni tanto, come in questi giorni, si scopre qualche pericolo svelatoci dall’Industria Farmaceutica. Ne sono un brutto esempio i due casi di ritiro immediato (in 19 Paesi esteri ma non in Italia, almeno sino ad ora) di alcuni lotti del vaccino Esavalente Infanrix Hexa della ditta GlaxoSmithKline (lo stesso che continuano a ricevere i nostri figli) e il ritiro altrettanto immediato, solo in Italia per ora, di 4 vaccini influenzali della ditta Novartis.

Forse nessuno li ha mai contati, ma sono veramente tanti i vaccini ritirati, modificati e qualche volta poi anche reintrodotti nel mercato farmaceutico. Il più delle volte all’opinione pubblica non viene detta la vera motivazione che ha indotto questo presa di posizione della Ditta Farmaceutica o di qualche Organo controllore, ma quasi sempre si tratta di danni gravi (in alcuni casi addirittura mortali).

Il vero elenco di questi casi è impossibile da stilare, perché molte volte un vaccino viene ritirato dal commercio solo per breve tempo e poi, silenziosamente, viene reinserito nei canali di commercializzazione. 
Quelli che seguono sono i dati di cui sono venuto a conoscenza, ma chissà di quanti altri casi non sappiamo e non sapremo mai nulla. Comunque, tutti  questi dati sono stati resi noti dopo che i vari vaccini incriminati erano già stati commercializzati.







Alla luce anche di questi dati, noi genitori possiamo veramente stare tranquilli per l’affidabilità e la sicurezza dei vacciniche permettiamo vengano inoculati nei nostri figli?

Infine, non dimentichiamo che i vaccini sono pericolosi perché possono contenere svariate sostanze: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro. Come possiamo pensare veramente che ciò non sia dannoso quando viene inoculato in un neonato?

Mi auguro di cuore che il Lettore (e io mi unisco silenziosamente e timidamente a lui) appartenga al gruppo di persone alle quali il buon Dio ha posto un limite massimo di intelligenza … ma se anche abbiamo un certo grado di stupidità, cerchiamo almeno di non usarlo per vaccinare i nostri figli!

Bibliografia
1) Ferla A. Vaccini: Novartis ammette responsabilità. Donna vaccinata prima dello stop: 'ho febbre e dolori ovunque' 
2) Gava R. L’influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale. Criteri scientifici di orientamento. Macro Edizioni & Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2009
3) Gava R. La Sindrome Influenzale in bambini e adulti, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2012
4) Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed. 1a rist., 2010
5) Gava R. Pericoloesavalente: vaccino ritirato
6) Gava R. Verso una nuova Medicina, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2009
7) Gava R. Vincere lo stress quotidiano, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2012
8) Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Papillomavirus? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2009
9) Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Tetano?, Edizioni Salus Infirmorum, 2a ed., Padova, 2011
10) Mengano V. Influenza e Omeopatia. Una possibilità terapeutica in più, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2009
11) Ravizza S,. Giallo sul ritiro dei vaccini. Dati segreti per settimane 
12) Redazione InformaSalus.it. Vaccini Novartis: disposto divieto immediato 
13) www.slobodavockovani.sk/news/sukl-nariadil-stiahnutie-vyrobnej-davky-hexavakciny-infanrix-hexa-kvoli-mikrobialnej-kontaminacii 
14) www.sukl.sk/buxus/docs/Inspekcia/PostregistracnaKontrola/Mimoriadne_oznamy/Rozhodnutie_Infanrix121007.pdf

di Roberto Gava (© Informasalus.it)

I vaccini sono sicuri e anche utili?

Consideriamo solo questi aspetti principali:


1) Il sistema immunitario, di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile.
2) Oggi i bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi (madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che al neonato, ecc.).
3) Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria (dominanza LH2) : se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce.
4) I bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia acuta nei primi mesi di vita o che hanno assunto farmaci immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad elevato rischio di danni da vaccini.
5) E’ noto che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino!
6) I vaccini sono dannosi perché impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica proteggendolo con i vaccini contro solo 7-8 germi?
7) Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto massimo nei 20-30 giorni successivi al vaccino), ne risultano più esposti dei bambini non vaccinati.
8) Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L'Europa ha il certificato "Polio Free" (senza poliomielite) dal 2002. E la difterite? Non ci sono casi né in Italia né in Europa da vari decenni (a parte  qualche sperduta zona della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati e non hanno causato aumento di queste malattie, ma solo tubercolosi e AIDS. 
9) Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD, le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc.
10) I vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua …. è veramente da “sciocchi”!
11) A quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia molto più grave), pare che i vaccini possano contenere anche germi contaminanti … nonostante le sempre super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la produzione dei vaccini è sicura al 100%.
12) I vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti, se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o acquisite?

E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma questo esame non viene fatto! Perché?

È forse razionale vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla di loro? È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? Senza sapere se l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno?

È lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino?

È lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?

Oggi sappiamo che i vaccini non possono certamente far correre ai nostri figli solo piccoli pericoli, ma preferisco lasciare al Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che documentano i danni da vaccini.
I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici vaccinatori chiede loro di mettere per iscritto che la vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di loro osa mettere la sua firma su un tale documento!
Perché?

Dr. Roberto Gava - Farmacologo


Bibliografia
1) www.sukl.sk
2) Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed. 1a rist., 2010
3) Zinka B., Rauch E., Buettner A.,Ruëff F., Penning R. Unexplained cases of sudden infant death shortly after hexavalent vaccination. Vaccine 2006; 24 (31-32): 5779-80.

Vaccinare contro l’epatite B tutti i neonati: perché?


vaccino

Vaccinare contro l’epatite B tutti i neonati: perché?

Non ho mai capito l’utilità di vaccinare tutti i neonati contro l’epatite B. Se può avere un senso la vaccinazione dei bimbi nati da madre malata, o affetti da patologie particolari, che necessitano di numerose trasfusioni di sangue per la loro patologia (anche se è segno dell’inaffidabilità del nostro sistema sanitario, che non è in grado di garantire standard di sicurezza accettabili), non riesco a rendermi conto di come sia possibile per un piccolo di tre mesi contrarre l’epatite B, che si trasmette esclusivamente per via sanguigna o per rapporto sessuale. 

L’eventualità di un’infezione del neonato sano, che nasce in ambiente familiare adeguato, è pressoché nulla, mentre i rischi legati alle somministrazioni del vaccino non sono frequenti, ma sono possibili ed estremamente pericolosi.

La rivista Neurology ha diffuso in questi giorni uno studio pediatrico francese condotto dall'équipe del prof. Marc Tardieu (servizio di Neuro pediatria, Ospedale di Bicetre al Kremlin-Bicetre). E’ stabilito il rapporto tra la vaccinazione pediatricacontro l'epatite B per mezzo dell'Engerix B (GlaxoSmithKline) e il rischio di demielinizzazione del sistema nervoso, in particolare di sclerosi a placche (SEP).

Neurology
 ha deciso di diffondere immediatamente l'articolo “Epatite B, vaccino e rischio di demielinizzazione infiammatoria del sistema nervoso centrale” poiché tale argomento è una questione di sanità pubblica in Francia, precisa l'organo dell'American Accademy of Neurology (AAN). La versione finale di questo studio sarà pubblicata l'8 ottobre. Una parte dei risultati è stata ripresa da Le Monde. Questo ennesimo studio conferma, una volta di più, il rischio significativo di demielinizzazione del sistema nervoso dopo la vaccinazione contro l'epatite B, nonostante le raccomandazioni ufficiali spesso lo minimizzano.

In Germania e in Gran Bretagna, le autorità sanitarie non consigliano più questa vaccinazione, dopo l'indagine per “truffa aggravata” dei responsabili dei due laboratori che hanno messo a punto e commercializzato il vaccino contro l'epatite B. Solo tre paesi hanno mantenuto la pratica della vaccinazione di massa: Francia, USA e Italia, dove il Ministro italiano della Sanità dell’epoca (De Lorenzo) ha intascato 600 milioni di lire per rendere obbligatoria la vaccinazione nel proprio paese. E' stato messo sotto accusa e condannato, ma il vaccino continua a essere obbligatorio per tutti i nuovi nati.

Negli USA i VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) tra il luglio 1990 e l'ottobre 1998 hanno registrato 24775 effetti avversi legati al vaccino contro l'epatite B, di cui 9673 casi gravi e 439 decessi, tra i quali 180 classificati come“Morte subitanea e inesplicabile del bambino”.

Tra il 1999 e il 2002, nei bambini di meno di 6 anni il Vaers ha registrato 13363 eventi avversi, di cui 1850 ospedalizzazioni e 642 decessi. Ma il 2 giugno 1993, la FDA ha dichiarato su JAMA (Journal of American Medical Association) che solo l'1% degli incidenti gravi potevano essere ascritti al vaccino

Nel 1994, Lancet (vol 344) aveva denunciato il fatto che la vaccinazione contro l'epatite B potesse produrre il riacutizzarsi o lo scatenarsi di malattie auto-immuni, come la sclerosi multipla o la sindrome di Guillan-Barré. Il 14 giugno 1999 la Dott. Jane Orient, presidente dell'Associazione dei medici e chirurghi americani, ha testimoniato davanti alla Commissione di riforma del governo ed ha ricordato i 4600 dossier che additano la sclerosi a placche, la sindrome di Guillan-Barré, il lupus eritematoso, le nevriti ottiche, le poliartriti, pericarditi, uveiti posteriori, paralisi facciali, il lichen planus, oltre all'aumento inquietante dell'asma e del diabete insulino-dipendente, riferibili alla vaccinazione. 

La dottoressa ha concluso: “Per la maggior parte dei bambini, il rischio di reazione grave al vaccino può essere 100 volte più grande del rischio di epatite B”. In quel paese, una percentuale del prezzo del vaccino viene devoluta al risarcimento delle razioni avverse causate dal vaccino. Dato che tra il 1990 e il 2000, sono stati pagati 1048 miliardi di dollari per i risarcimenti, e che la somma massima concessa in caso di decesso non può eccedere i 250000 dollari, questa cifra smentisce da solo tutte le affermazioni ufficiali secondo cui nulla prova la nocività del vaccino. Se sono così innocui, perché così tanti soldi sono destinati alle vittime? E quanti saranno i danneggiati in Italia?

 di Eugenio Serravalle

Vaccini, Gianni Lannes: "lo stato italiano avvelena i neonati"

L’ultimo dato reso noto a riguardo dalla FDA (ente di controllo americano su alimentazione e farmaci) segnala che nel periodo 1993/96, 7000 bambini nordamericani sono morti a seguito di reazioni avverse ai vaccini ed altri 333.000 hanno avuto danni permanenti. Un altro dato interessante viene dal Giappone, dove i casi di “sindrome da morte improvvisa” sono scomparsi, immediatamente dopo che l’età delle vaccinazioni obbligatorie è stata spostata dai due mesi di vita ai due anni. E’ ben noto alle autorità sanitarie che col boom dei casi di autismo infantile a partire dal 1992, i neonati hanno ricevuto per ciclo vaccinale un quantità variabile tra 125 e 175 mcg di mercurio, spropositata per il loro peso.

http://www.nocensura.com/2012/10/vaccini-gianni-lannes-lo-stato-italiano.html

Impurità pericolose': ombre sinistre sui vaccini

 

vaccini
Il dibattito sulle vaccinazioni è sempre acceso e, purtroppo, difficile a placarsi.Utili o inutili. Pericolosi o scientificamente testati. 
Da un lato ci sono i sostenitori: un numero consistente di pediatri e medici di famiglia che sostengono l’efficacia del vaccino come strumento di prevenzione primaria; dall’altro gli scettici, stesse categorie professionali ma più prudenti nel considerarlo un farmaco privo di effetti collaterali.
Al centro ci sono due recenti sentenze, dei Tribunali di Rimini e di Torino, che hanno evidenziato una correlazione tra l’autismo (di cui sono affetti due bambini i cui genitori sono ricorsi ai tribunali) e la somministrazione del vaccino trivalente.


A gettare benzina sul fuoco, i risultati di alcune indagini di laboratorio su 20 vaccini, condotte circa 4 anni fa dall’esperto di nanopatologie Stefano Montanari, che non hanno mai trovato spazio sui giornali, scientifici e non. E che l’esperto ha deciso ora di far esaminare al Salvagente. Le raccontiamo in queste pagine. Con una premessa d’obbligo: a essere esaminato è stato solo un campione per ogni prodotto e non tanti campioni prelevati da altrettanti lotti di produzione diversi.

Decide l’industria
E proprio della ristrettezza di campioni esaminati abbiamo chiesto immediatamente conto al dottor Montanari. Che ci spiega: “I motivi sono due: ogni analisi costa un patrimonio e in più c’è da dire che certi vaccini non sono reperibili in farmacia e devono per forza venire dal produttore il quale, ahimè, non pare entusiasta di essere messo sotto il riflettore e, dunque, non ci dà un bel niente”.

Granelli indesiderati
Che cosa ha trovato Montanari passando al microscopio i 20 tipi di vaccini? “All’interno del prodotto abbiamo individuato, in tutti e venti i casi, granelli molto piccoli di leghe metalliche non compatibili con l’organismo umano e non degradabili. Nanoparticelle casuali non ingegnerizzate, il che fa supporre che non ci siano state messe apposta”, afferma. 

Negligenza o responsabilità?
Non si può parlare, dunque, di una responsabilità delle case farmaceutiche? “Le aziende - continua Montanari - hanno peccato, in ogni caso, di negligenza perché non hanno fatto nulla per impedire che quelle particelle finissero nei vaccini”.
E come ci sono finite? “Difficile rispondere - spiega Montanari - ma il sospetto è che ci siano finite perché la lavorazione è avvenuta in contenitori non perfetti o in atmosfera non filtrata”. In altre parole, sarebbe lecito ipotizzare, se questi studi fossero confermati, che i processi di produzione non siano (o non siano stati) proprio al di sopra di ogni critica. Malauguratamente le leggi e gli enti di certificazione ignorano il problema e, allora, chiudendo gli occhi, la burocrazia è salva e così il business. 

Rischi gravissimi
D’altronde stiamo parlando di sostanze tutt’altro che innocue per la salute umana. “Chi ha nozioni di nanopatologia sa che iniettare polveri inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili può essere l’innesco per una serie di malattie, non ultime certe forme di cancro o di affezioni neurologiche e, dunque, la somministrazione di quei vaccini contenenti corpi estranei appare almeno criticabile”. 

Farmaceutiche silenti
Un’accusa pesante, che dovrebbe per lo meno essere presa sul serio, magari dando lo spunto ad altre analisi che ne chiariscano la fondatezza, ma le case farmaceutiche, che Montanari dichiara di aver interpellato, hanno dapprima mostrato interesse, tranne poi non farsi più vive. “Parlai - spiega lo scienzato - delle prime 19 analisi con alcuni funzionari di alcune ditte farmaceutiche. Mi si disse che avrebbero fatto indagini e poi più nulla. Per l’ultimo vaccino (quello contro il Papilloma virus) girammo un lungo servizio tv e, insieme a mia moglie, anche lei esperta nel campo della bioingegneria e dei biomateriali, e al ginecologo svizzero Giampietro Spinosa  andammo anche a Roma alla sede della Sanofi Pasteur che distribuisce il vaccino. 

Quella volta sul papilloma...
I funzionari dell’azienda si trovarono in grandi difficoltà, tanto che poi proibirono a Mediaset di mandare in onda il servizio. Il loro direttore scientifico venne a Modena a trovarci nel nostro laboratorio. Gli mostrammo i risultati in dettaglio, anche lui manifestò grande interesse, s’impegnò a condurre indagini presso di noi, ma tutto finì lì. Purtroppo, come succede per gli alimenti, per i farmaci non esistono vere normative sulle polveri e le aziende non hanno alcun interesse a condurre indagini costose che le metterebbero solo in difficoltà”.
A questo punto, chiediamo allo scienziato, non sarebbe stato il caso di interessare di qualche organismo pubblico? Perché non investire del problema l’Istituto superiore di sanità? “L’Iss sarebbe totalmente incapace di valutare le particelle”, taglia corto lo scienziato. 

Ingredienti “secondari”
Quelle scoperte da Montanari non sono le uniche sostanze che fanno dei vaccini un farmaco che può produrre reazioni indesiderate: i vaccini, infatti, contengono una quantità di prodotti ufficialmente aggiunti come i conservanti, gli stabilizzanti, gli antibiotici e altri cosiddetti adiuvanti come metalli (mercurio e alluminio, per esempio) in forma di sale, di ossido o di altro composto, zolfo, alcol (etanolo), formaldeide, squalene, ecc. Nessuno di questi prodotti può dirsi innocuo (qualcuno, come il mercurio e lo squalene, è un veleno a tutti gli effetti) e, in special modo, nessuno di questi è sicuro dal punto di vista delle reazioni allergiche che non sono prevenute perché, di fatto, nessuno, medico o paziente che sia, si cura dell’esatta composizione del vaccino trivalente, almeno quella che viene ufficialmente resa pubblica. “Non sono contrario tout court ai vaccini, ma sono convinto che le vaccinazioni debbano essere somministrate con cervello: il farmaco dovrebbe almeno essere pulito, contenere, cioè, solo il principio attivo e null’altro e anche il paziente deve essere controllato per rendersi conto se può beneficiare di quella somministrazione”, conclude Montanari.

di Valentina Corvino - Fonte: Il Salvagente

Autismo e vaccini

Purtroppo non sembrano essere casi singoli.

Trasmissione Autismo e Vaccini con ospite il Dr. Maurizio Proietti su Uno mattina del 14 09 2012 - Per approfondire leggi i libri "Le Vaccinazioni Pediatriche" http://bit.ly/PTGTlR e "Autismo" http://bit.ly/SWuH7v

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Bambini super-vaccinati - Saperne di più per una scelta responsabile

Riporto questo riassunto del libro del dott. Eugenio Serravalle, pediatra toscano, che nella sua formazione professionale è arrivato alle stesse conclusioni mie in merito alla vaccinazione.  Leggere questo libro mi sembra obbligo per i colleghi medici, che hanno da decidere tutti i giorni sull'indicazione di offrire o meno la vaccinazione ai bambini e a tutti i genitori, che con spirito cosciente e critico accompagnano lo sviluppo dei loro figli e non vogliono cascare nella trappola della comodità e pseudo-sicurezza di adottare tutto quello che li viene proposto dalle autorità, dai media, dalle varie pubblicazioni più o meno vicine all'industria farmaceutica. Sono felicissimo di aver trovato quest'indicazione!! "Da quasi trenta anni visito bambini, e cerco di curarli “in scienza e coscienza”.

Fare il pediatra permette, tra le tante cose, anche di crescere professionalmente e umanamente insieme ai bambini, che si evolvono nel fisico, nelle capacità motorie e nelle competenze psicologiche. È appassionante seguire cambiamenti così profondi. Durante gli studi universitari ho appreso la pratica vaccinale. E per molti anni ho vaccinato i bimbi affidati alle mia cure con ogni vaccino disponibile, convinto dell’utilità dell’immunizzazione di massa. Ho dedicato buona parte del mio tempo ai bambini, ai miei pazienti, spinto dalla voglia di andare al fondo dei problemi, senza fermarmi alla superficie, mantenendo uno spirito critico. Nel corso della mia attività ho avuto modo di incontrare bimbi non vaccinati, e ho iniziato a rendermi conto che avevo accettato senza riserve e riflessioni il concetto secondo cui i vaccini sono sempre efficaci e sicuri. Ho cominciato a constatare che la frequenza delle malattie pediatriche più comuni, le infezioni ricorrenti delle vie aeree superiori, o le manifestazioni allergiche, erano ridotte nei bimbi non vaccinati rispetto a quelli sottoposti alle vaccinazioni. Ho conosciuto genitori i cui figli si erano ammalati gravemente, o che addirittura erano morti a causa della somministrazione di un vaccino. Ho iniziato a vedere questa pratica con occhi diversi, ho dato altre interpretazioni alle malattie che avevo visto insorgere dopo la vaccinazione, provocate a volte anche da me, e che non avevo messo in relazione al vaccino. Ho cominciato a pormi altre domande, a cercare risposte non conformiste o obbedienti a logiche di routine, studiando quanto disponibile nella letteratura scientifica internazionale, mettendo a confronto dati e ricerche cliniche. Ho cercato di sviluppare una riflessione sulle politiche dell’industria farmaceutica, capace di condizionare pesantemente gli studi scientifici, le opinioni dei medici e degli operatori della salute, le politiche dei governi in materia di salute. Nel frattempo anche le vaccinazioni sono cambiate: inizialmente erano rivolte verso malattie (il vaiolo, la difterite, il tetano, la poliomielite) che potevano costituire un episodio importante nella vita di ciascun individuo. Poi si sono rivolte verso malattie “minori” (il morbillo, la parotite, la rosolia), per arrivare a malattie provocate da germi che, per motivi diversi (variabilità dei sierotipi, modificazioni continue del genoma dei microrganismi, immunità parziale e di breve durata), rappresentano il substrato naturale nel quale siamo immersi da sempre, che sono cresciuti insieme a noi, che mutano e si modificano insieme a noi, in una sorta di co-evoluzione (pneumococco, meningococco, virus influenzale, rotavirus, papillomavirus). La diffusione di massa di tutti questi vaccini può provocare una trasformazione della nostra naturale capacità di risposta a virus e batteri, abituare l’organismo a una immunità artificiale diversa dall’immunità naturale, e dipendente dai farmaci; con la concreta possibilità che altri aspetti dell’immunità, della tolleranza immunologica, verranno coinvolti." Il costo dell’immunità artificiale può tradursi nell’aumento delle malattie allergiche e delle patologie autoimmuni, nell’alterazione dei fattori di protezione dai tumori, dalle malattie degenerative. Una trasformazione dello stato di salute permanente, e non solo fisico: l’abuso di farmaci e vaccini modificano la stessa percezione della malattia, ridefinendola in base agli interessi e al potere dell’industria. I capitoli che seguono sono frutto delle conclusioni a cui adesso sono arrivato, ancora piene di dubbi e interrogativi, e che metto a disposizione di quei genitori che vogliono sapere di più sulla pratica vaccinale. Le domande che mi rivolgono ogni giorno danno il titolo ai capitoli della prima parte del libro. Le risposte spesso non sono conclusive o definitive, né ho l’ambizione di poter fornire certezze valide allo stesso modo per tutti i bambini. Ogni bambino è un’entità unica, con una storia familiare e personale diversa, che vive in contesti differenti, e per questo il libro non può sostituire un consulto medico. Ho scritto queste pagine perché credo che l’informazione sia elemento indispensabile per l’autonomia delle decisioni delle persone, perché credo che sia un dovere per il medico che pratica un rapporto paritetico con gli altri condividere le proprie conoscenze, perché credo nell’indipendenza e nella libera scelta degli individui anche nelle terapie mediche."